Flying 3D X8 GPS testato per voi, la prova in volo

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Finalmente è arrivato dallo store internazionale GearBest il tanto atteso quadricottero classe 350, Flying 3D X8. A dire la verità il pacco è arrivato in tempi brevissimi, ma noi eravamo ancora in vacanza.

La scatola più che dignitosa, si presenta con una grafica molto pulita e senza tanti fronzoli, all’interno ben suddivisi da una plastica preformata si trovano il radiocomando, il caricabatterie a 220 volt con presa italiana, il drone X8 smontato e senza eliche, il carrello, un sacchetto di viti e la batteria LiPo.

Prima di montare le eliche abbiamo messo in carica la batteria ai Polimeri di Litio da 2.200 mAh e dopo aver alloggiato 4 batterie stilo (non in dotazione) nella parte posteriore della radio e  la abbiamo accesa. Purtroppo nell’esemplare in nostro possesso sono evidenti due righe sul display LCD che si notano in modo particolare quando è retro illuminato. Sono difetti che possono capitare, nel nostro caso non pregiudicava in modo essenziale la visione delle informazioni sul display, ma sarebbe meglio che non ci fossero.

Il radiocomando è completo di tutto

Il radiocomando leggermente più piccolo e leggero di una tradizionale radio, offre tutte le funzioni e le features necessarie per pilotare il drone in oggetto. Sono presenti i trim per eseguire eventuali regolazioni di assetto, due deviatori a 3 posizioni sugli angoli superiori per il cambio di modalità o la attivazione delle varie fasi di volo, e persino due potenziometri rotativi per regolare un opzionale gimbal, i cui attacchi fisici e le uscite per comandare servi o scheda di controllo sono presenti nella parte inferiore del Flying 3D X8. Sono altresì presenti le funzioni per il reverse dei canali, il subtrim, l’assegnazione dei potenziometri ai canali aggiuntivi 7 e 8, la visualizzazione del movimento dei servi, insomma sembra proprio una radio vera, leggermente spartana, ma consona all’oggetto che deve pilotare.

On Screen Display, tutta la telemetria a portata di stick

Cosa non da poco, è presente un menù per visualizzare la telemetria dei dati ricevuti dal drone: numero dei satelliti, bontà e accuratezza del segnale ricevuto (HDOP), latitudine, longitudine, altezza, velocità. Oltre naturalmente alla tensione delle batterie del drone e a quelle del radiocomando. In caso di tensione bassa impossibile comportarsi con noncuranza, un cicalino insistente ne segnala chiaramente che è meglio atterrare, anche se è presente la funzione di auto landing e ritorno a casa in caso di batterie basse.

La radio viene fornita in MODE2, come la maggior parte dei droni recenti, tuttavia esiste nel menu la possibilità di cambiare MODE. In verità vengono scambiate solo le posizioni degli alettoni (aileron) e del cabra e picchia (pitch), ma non quella del Gas (Throttle) e qunidi in sostanza il MODE2 non si può cambiare. Quindi abbiamo rimesso il modo con il gas sullo stick di sinistra e abbiamo controllato come erano configurati gli altri settaggi. La nostra è stata solo una curiosità, in quanto non è richiesta alcuna azione da parte dell’utente. Il nostro modello era già “bindato” (in gergo accoppiato con la esclusivamente con ricevente). Quindi siamo passati alla procedura di calibrazione del magnetometro.

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Calibrazione del magnetometro

Per eseguire la calibrazione, la dopo aver letto le semplici istruzioni, occorre accendere il radiocomando, alimentare il drone lasciandolo fermo in piano per qualche secondo, e  muovere velocemente la leva A (in alto a sinistra) passando dalla posizione 0 alla 3, sino a che il led principale di coda del X8 non cambia stato. A quel punto si gira per 3 volte in piano, si attende la conferma tramite lampeggio del led e con il muso rivolto verso il terreno si gira per altre 3 volte su se stesso.

Adesso  finalmente si possono montare le eliche. Sui bracci del quadricottero in prossimità dei motori sono indicate alcune frecce che inequivocabilmente segnalo il senso di rotazione dei motori e di conseguenza delle eliche, Non vengono fornite eliche di scorta e si devono infilare sino in fondo avendo un incavo che non permette alcuno scivolamento laterale, stile DJI per intenderci. Bulloni con filetto per le viti destrorse e sinistrorse in modo da evitare spiacevoli inconvenienti dovuti a cattivi serraggi delle eliche che se  perse in volo comportano inevitabilmente un rovesciamento e caduta del drone.

Armamento dei motori

Mettendo il drone a terra e a distanza di sicurezza, si armerà il Flying 3D X8 sempre in stile Naza, con il posizionamento degli Stick verso il basso e all’esterno. Ora siamo pronti per volare!
Il primo volo è stato effettuato senza carrello, una volta portato il multirotore  ad una altezza di circa 2 metri, abbiamo verificato che si comportasse degnamente e a dire il vero in modalità Atti o stabile il quadricottero reagiva abbastanza prontamente, ma non sgarbatamente ai comandi ricevuti.

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Il volo, nessuna sorpresa

Dopo un primo “otto” abbiamo fatto qualche cerchio e controllato la prontezza con la quale perdendo quota per un qualsiasi motivo, si potesse ripristinare alle condizioni precedenti. Risultato l’accoppiata motori ed eliche sono più che proporzionate per supportare il peso del multirotore, il carrello ed eventuale gimbal con camera stile GoPro o similari.

Modalità di volo: Atti, Height e GPS

Ci siamo quindi avventurati nel testare le altre modalità offerte dal drone Flying 3D X8, passando alla:

  • Modalità Height cioè con il mantenimento della quota, mettendo la leva A di sinistra sulla seconda posizione e lo stick del gas a metà corsa.
  • Per ultima la modalità GPS hold, ovvero con il mantenimento contemporaneo della quota e della posizione, spostando la leva A sulla terza e ultima posizione.In entrambe queste fasi di volo la velocità di risalita e di spostamento sono limitate via software. Il mantenimento della quota e dello spazio grazie al ausilio dei satelliti è stato molto buono, considerando che durante la prova una brezza molto sostenuta ha costretto il piccolo drone classe 350 a combattere per rimanere al proprio posto e ci è riuscito egregiamente. Dopo 3 minuti di hovering in modo GPS abbiamo proseguito il volo soddisfatti del risultato ottenuto.

Altre funzioni AOC (headless) e Return to Home

Con la leva di destra è possibile scegliere la modalità di volo AOC cioè indipendente dalla posizione della prua del drone. Utile ad esempio se ci si trova in difficoltà a capire l’orientamento del quadricottero. Non dovrebbe mai accadere, ma viste le dimensioni contenute può capitare. Mettendo la leva B sulla posizione numero 2 si attiva questa modalità che permette di pilotare il Flying 3D X8 senza considerare il puntamento della prua.
Mettendo la leva B situata sul angolo superiore destro del radiocomando nella posizione numero 3, si attiva la funzione di Return to Home. Il multirotore, salirà ad una quota di 20 metri e dopo aver atteso qualche secondo si dirigerà verso il punto dove sono stati armati i motori, rimarrà in hovering per qualche altro secondo e infine atterrerà abbastanza dolcemente nspegnendo i motori. Tutto in perfetto stile Naza.

Conclusioni

La scocca del drone ci pare ben fatta, gradevole e resistente, non altrettanto si può dire dei supporti per il carrello che va invitato nella parte inferiore. Stringendo una vite si ne è rotto uno e in una altra prova di autolanding si è rotto pure l’altro, dato che a causa di un colpo di vento il multirotore si è ribaltato. Nulla che non si possa riparare con un po di colla ciano acrilica, ma sicuramente la qualità di quella plastica non è delle migliori. Lo sportellino posteriore dedicato alla chiusura dell’alloggiamento della batteria spesso si apre da solo e l’incastro potrebbe essere realizzato in altri modi. Sono difetti di costruzione e o progettazione che possono essere abilmente risolti o bypassati da un modellista, ma che potrebbero creare qualche problema ad un utilizzatore mordi e fuggi, o meglio accendi e vola.

Nel complesso il Flying 3D vola bene, ha una radiocomando con notevoli funzioni, non necessità di un computer per essere messo in volo e considerando il costo vale assolutamente tutti i 217 dollari.
Giudizio positivo e un voto complessivo di 8 su 10.

Caratteristiche tecniche

  • Radiocomando a 8 canali sulla banda dei 2,4Ghz con modulazione AFHDS, Telemetria sul display LCD retro illuminato in OSD, possibilità di upgrade del firmware, e utilizzarlo come radio per simulatore di volo
  • Giroscopi a 6 assi, accelorometri e GPS
  • Distanza asse motore, asse motore 35 cm. classe 350
  • Eliche da 8 x 4,5 pollici
  • Peso solo quadricottero in ODV 860gr – completo di gimbal 1200gr

 

logo-gerabestPer acquistare il Flying 3D X8 su GearBest o maggiori informazioni

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