DJI: pronto il progetto di un nuovo centro a Palo Alto?

0

Secondo alcune indiscrezioni, l’azienda cinese DJI, leader del settore dei droni prosumer, sarebbe pronta a rafforzare la sua presenza negli USA grazie ad un nuovo centro di ricerca e sviluppo, che sarebbe in procinto di costruire a Palo Alto, in California. Una mossa di grande effetto, se si considera che la città della Silicon Valley, dove già hanno sede aziende come Facebook e Linkedin, rappresenta il simbolo per eccellenza dell’America tecnologica che crea innovazione e cambia il mondo.

Non solo, perché a giudicare dalle offerte di lavoro recentemente apparse su Linkedin e altri siti di settore, la nuova sede potrebbe ospitare oltre 75 ingegneri, e un altro indizio è il fatto che l’edificio in questione, grande oltre 1000 metri quadrati e situato ad est della Stanford University, ospita già 3 ingegneri, tra cui Darren Liccardo, fresco vice presidente di ingegneria dei sistemi e delle applicazioni DJI.

L’importanza strategica e di immagine del nuovo centro R&S

Negli Stati Uniti, il paese in cui DJI vanta i maggiori interessi di mercato, l’azienda cinese ha già 100 impiegati, dedicati però all’assistenza clienti, al marketing e al business development. L’attuale reparto di ingegneria, invece, non si è mai allontanato dalla madre patria, dove la compagnia è forte dei vantaggiosi legami stretti con i produttori di hardware. Proprio per questo motivo, l’eventuale conferma del progetto del nuovo centro rappresenterebbe una svolta decisiva nelle strategie del gigante dei droni, perché permetterebbe di unire le competenze software dell’area della Silicon Valley con quelle consolidate da DJI nello sviluppo dell’hardware. Gli annunci di lavoro “sospetti” pubblicati negli ultimi tempi, infatti, riguardano soprattutto abilità nello streaming video, nel software embedding e nella simulazione al computer.

Del resto il software per i droni rappresenta una sfida sempre più competitiva, grazie al volo autonomo, al riconoscimento degli ostacoli, ai controlli avanzati di cinematografia e alle altre funzioni che stanno prendendo piede a bordo dei multirotori più evoluti. Aprire una sede nell’area della Baia di San Francisco, dove tra l’altro sono già presenti competitor come 3D Robotics e Parrot, permetterebbe a DJI di fare tesoro del prezioso e altamente specializzato capitale umano disponibile in zona. Il portavoce DJI Michael Perry, rifiutandosi di commentare le indiscrezioni sul nuovo centro R&S, si è limitato a dire che “La Silicon Valley attrae i migliori talenti in un punto solo, e questo è molto importante per noi. Abbiamo sempre avuto un approccio internazionale nei confronti delle assunzioni”.
Una cosa però è certa: Palo Alto o meno, per dirla con le parole di Eric Cheng, precedente punto di riferimento per la DJI negli USA, “DJI è probabilmente il primo vero esempio di compagnia cinese che è vista più come un’azienda globale dai consumatori”.

858 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: