Aerialtronics e Nvidia danno occhi intelligenti ai droni

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Aerialtronics ha presentato una doppia fotocamera per droni, che funziona nella luce visibile e nell’infrarosso, costruita attorno al processore grafico Nvidia. Lo scopo è quello di portare a bordo dei droni una massiccia intelligenza nella gestione delle immagini, spiega il responsabile del progetto, Michele Moscaritolo, “Il prototipo è in grado di elaborare entrambi i flussi di dati grezzi provenienti dalla fotocamera giorno-notte, permettendo al drone Altura Zenith attività sofisticate, come il rilevamento e riconoscimento automatico di oggetti e di farsi una mappa dell’ambiente  per le attività di sicurezza, controllo di strutture edilizie e la mappatura 3D nel campo minerario”. La fotocamera, concepita apposta per rendere più autonomi i robot e i droni, integra un processore Nvidia Tegra K1, e permette non solo di passare indifferentemente dalla visione termica a quella nella luce visibile, ma anche di integrare i due flussi per applicazioni sofisticate. Manca solo un piccolo ma fondamentale tassello, e cioè creare un controller di volo abbastanza intelligente da usare questa potenza di calcolo: quando ciò sarà realizzato, dicono i progettisti, “il drone diventerà abbastanza intelligente da reagire a ciò che sta vedendo. Per esempio potrà volare sopra un parcheggio, trovare le auto che hanno ancora il motore caldo e scansionare le loro targhe per il pagamento o per ragioni di security. Ma Il flusso video mette il drone in grado di riconoscere i volti, identificare e misurare la velocità dei veicoli o individuare perdite in oleodotti e gasdotti.” Inoltre, la camera ha applicazioni nelle ispezioni delle torri mobili di telecomunicazione, tralicci elettrici, ponti e pipeline. Il drone è in grado di riconoscere la forma dettagliata, e quindi anche le deformazioni di piattaforme petrolifere, turbine eoliche e di altri edifici, aumentando nel contempo il gradi di dettaglio  per la mappatura 2D e 3D.

“E’ un importante passo avanti nel livello di autonomia per droni “, ha detto Wouter Kruyt, Responsabile R & D di Aerialtronics.” Oggi tutt’al più si può pre-programmare un drone per fargli seguire un percorso preimpostato. Ma se si integra la visione artificiale su un chipset integrato, possiamo creare qualcosa di più intelligente, in grado di identificare tutto ciò che lo circonda. In pratica lo si può portare vicino alla struttura da esaminare, che sia una casa, una torre GSM o un ponte, e a questo punto basta premere un pulsante lasciando che il drone esegua il lavoro. Non solo un controllo di routine, la macchina può persino modificare in autonomia la propria missione sulla base di ciò che vede. E verifica se ha completato il lavoro prima di tornare alla base”.

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