“Giù le mani, ai droni pensiamo noi”: la FAA perde la pazienza con gli Stati Uniti

0

Secca presa di posizione della FAA, l’ENAC americana, contro il proliferare di leggi e leggine di Stati, Contee, città americane che pretendono di legiferare in materia di droni, di solito mettendoli semplicemente a terra. “Giù le mani, è materia nostra, non riguarda voi” è il secco messaggio dell’Authority agli Enti locali. “Hands off. It’s our course”. La FAA denuncia che su 50 Stati federati, 45 hanno o stanno approvando una legge sui droni, in massima parte perfino peggio del già soffocante regolamento FAA; basto pensare a quell’assurdo pasticcio che è la legge della California, che pretende di proibilre il srovolo delle proprietà private, di fatto mettendo a terra tutti quanti, aeromodellisti e professionisti.

Tanto negli USA quanto in Italia, gli amministratori locali non hanno chiaro un concetto che pure è legge sia al di qua sia al di là dell’oceano: la giurisdizione su quel che succede per aria non è di competenza della politica locale ma dell’Authority aeronautica. A rendere un pò più confuse le cose, c’è il fatto che negli USA la FAA non si occupa di aromodelli ma solo di quelli che noi chiamiamo SAPR, i droni che lavorano, mentre con una mossa più astuta da noi l’ENAC già nel primo regolamento aveva ben messo in chiaro che anche gli aeromodelli sono materia sua.

1014 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: