Droni amatoriali fuori dalle CTR: si restringono drammaticamente gli spazi aerei

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Di Andrea Marcone

Tra le pieghe degli emendamenti al regolamento ENAC di Natale, arriva una gran brutta sorpresa per gli aeromodellisti, che da oggi non potranno più volare nelle CTR, le zone controllate aeroportuali, messe a protezione dei grandi scali aerei che sono molto più estese dei 5 km che sono il limite di sicurezza generale per i piccoli aerodromi.



La violazione di una CTR è una cosa serissima, un reato aeronautico che da oggi colpisce anche gli aeromodellisti. Per capire di cosa parliamo, e cosa cambia per tutti, prendiamo Napoli come esempio. Più o meno a mezz’altezza a sinistra dell’immagine trovate la città in grigetto. Trovate un cerchio medio che si chiama NAPOLI ATZ Air Traffic Zone. Spostatevi un poco e trovate una linea celeste tipo codice morse lungo/corto/corto… ed è lei… la CTR1. Il regolamento in realtà dice fuori “dalle CTR”, quindi in realtà dice molto di più… dice fuori da tutte le CTR che siano sovrapponibili alle quote di volo concesse agli aeromodelli. dato che nelle altre non ci si può stare per “quote incompatibili”. Col nuovo Regolamento qualunque cosa si trova nell’area descritta ad esempio dal perimetro CTR1 (ma anche dalle altre CTR), se aeromodello, non può volare.

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Il motivo è spiegato a destra dell’immagine: Per Napoli la CTR1 si sviluppa in verticale da SFC (Surface, ossia il terreno su cui poggiamo) fino a 3500 piedi (circa 1000 metri di quota) ed è uno spazio aereo controllato di classe D. E’ un cambiamento radicale e se vogliamo triste. ma è così per tutti.

→Qui trovi la mappa delle no fly zone in Italia

 

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