DJI e Ford offrono 100 mila dollari a chi sviluppa un software per lanciare droni da un’auto in movimento

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Per festeggiare la versione 3.0 del suo SDK, la piattaforma per sviluppare applicazioni per Phantom e compagnia, DJI in collaborazione con il colosso automobilistico Ford e le Nazioni Unite mette in palio una borsa da 100 mila dollari per il team che riuscirà a sviluppare un’applicazione convincente che permetta di lanciare un drone da un’auto in corsa per missioni di ricerca e soccorso.

Non ha la benché minima importanza il fatto che al momento una simile applicazione non sarebbe legale né in Italia né tantomeno negli USA o in nessun altra parte del mondo conosciuto, quel che conta è dimostrarne la fattibilità.

The SEMA concept Volunteer Firefighters Chevrolet Silverado Double Cab, equipped with the Z71 Off Road suspension, was developed with the National Volunteer Fire Council to honor the service of grassroots first responders and share a vision of how the all-new, more capable 2014 Silverado can be pressed into duty.L’idea è che in caso di estremo bisogno, alluvioni, terremoti, grandi incendi, stragi i soccorritori potrebbero trovarsi nella necessità di far decollare i droni rimanendo all’interno di un’auto in movimento.

Chi vuole provare a mettere le mani sul malloppo sappia che la missione prevede che il drone possa decollare e atterrare nel cassone di un pickup Ford F150 simile a quello nella foto (che è Chevrolet, ma giusto per dare un’idea). I concorrenti possono, ma non sono tenuti a usare il software Ford SYNC AppLink o la piattaforma OpenXC per consentire al drone e al pickup di comunicare tra loro.

Ford spiega che anche se il premio è focalizzato alle necessità delle protezioni civili, la tecnologia sviluppata potrebbe avere molte altre applicazioni per creare piattaforme drone-to vehicle in campi come agricoltura, gestione delle foreste, edilizia e molte altre industrie che lavorano all’aria aperta.

Nel profilo di missione il drone deve:

  1. Il drone deve entrare in modo autonomo nell’area colpita dal disastro e raccogliere informazioni sulla posizione dei “sopravvissuti” e trasmetterli al computer sul furgone. Una volta terminata la missione deve tornare e atterrare sul cassone.
  2. Prima sfida tecnica: Atterraggio automatico su un veicolo in movimento
  3. Seconda sfida tecnica: Volo automaico guidato dalla telecamera
  4. Terza sfida tecnica: riconoscimento dei dispersi.

Matrice-100La competizione è aperta a studenti e sviluppatori di tutto il mondo, e ai primi 15 team selezionati verrà fornito un drone Matrice 100 (come quello nella foto) e  una camera Zenmuse x3 per proseguire il lavoro. Successivamente i 10 team migliori saranno chiamati a dimostrare sul campo la validità della loro soluzione effettuando una missione di emergenza simulata con decollo e atterraggio (veri) dal camioncino Ford.

La registrazione dei deam parte il 10 gennaio e si concluderà il 10 marzo 2016.
Maggiori informazioni sul sito DJI.

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