Sviluppo del software open source per droni, nuovi membri in DroneCode

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DroneCode una fondazione senza scopo di lucro che ha la finalità di riunire programmatori e le più importanti  aziende coinvolte nel mondo dei droni e degli UAV per produrre un software open source,  vede crescere di giorno in giorno il numero di adesioni e di investimenti.

Al momento sono oltre 50 le organizzazioni aderenti al progetto Dronecode è dalla sua costituzione il numero dei membri è quasi triplicato. Qualcomm Technologies, Inc., una consociata di Qualcomm Incorporated, uno azienda tra le fondatrici del progetto, ha aumentato la propria partecipazione al livello platino, in occasione della presentazione di una nuova serie di prodotti adatti ad essere installati su velivoli Unmanned. Ci riferiamo naturalmente al chip Qualcomm® Snapdragon, una scheda di 58x40mm altamente integrata e destinata specificamente all’uso sui droni della categoria consumer o applicazioni di robotica.

Nel mirino del progetto DroneCode ci sono applicazioni specifiche per i settori quali l’agricoltura, l’energia, utilitiies, l’industria mineraria e l’edilizia. Tutti campi nei quali i droni o meglio i velivoli a pilotaggio remoto anche autonomo, possono avere ampie possibilità di sviluppo, stando a quanto dichiarato da un rapporto previsionale pubblicato da Business Insider.

Il Progetto Dronecode sta  formando tre gruppi di lavoro tecnici per garantire una migliore standardizzazione e interoperabilità nel campo della telecamera, gimbal e gestione dello spazio aereo nonchè  interfacce hardware / software. I dettagli comprendono:

  • Gruppo di lavoro sul protocollo Mavlink della macchina fotografica: si propone di aiutare i produttori di fotocamere che implementano il protocollo MAVlink nelle macchine fotografiche. Il gruppo permetterà a  sviluppatori e ai produttori di espandere la piattaforma Dronecode in modo che possa supportare le telecamere con funzioni aggiuntive.
  • Gruppo di lavoro Airspace: costituito per stabilire comuni tipi di dati, unità e formati che tutti i fornitori dello spazio aereo possano trasmettere e ricevere. Il gruppo di lavoro porterà anche la discussione sulle migliori pratiche applicabili per garantire la separazione tra gli aeromobili e stabilire un accordo sul comportamento da tenere nello spazio aereo.
  • Gruppo di lavoro Hardware: il mandato del gruppo di lavoro hardware è quello di stabilire gli standard meccanici ed elettrici per interfacce verso l’autopilota e le periferiche. Questo creerà una interfaccia più formale tra hardware e software di sviluppo per riunire gli sforzi tra i membri Dronecode e la comunità degli sviluppatori open source per lo sviluppo delle piattaforme UAV.

Il primo anno di DroneCode è stato estremamente eccitante – ha dichiarato Chris Anderson, presidente del consiglio di amministrazione – a cominciare dal numero di investimenti crescente e dagli apporti della vibrante comunità di sviluppatori  – che proseguendo afferma – facendo sforzi comuni, secondo le migliori pratiche open source, per costruire le basi per una nuova era di applicazioni per i droni, che passano dal solo uso delle fotocamere, alle applicazioni in cloud, rendendo gli UAV autonomi e consapevoli del ambiente nel quale operano”

pixawk flight controlo per droni di 3d robotics

DroneCode ammazzerà l’open source nel settore UAV?

Insomma il progetto DroneCode pare incamminarsi verso una strada ben definita e autonoma – si perdoni il gioco di parole – tuttavia gli appassionati, tra i quali tanti sviluppatori e beta tester del progetto originario APM (ArduCopter, ArduPlane e ArduRover) che è parte integrante del core business confluito in DroneCode, si domandano che fine potranno fare le applicazioni amatoriali, prosumer e in alcuni casi professionali, costruite intorno all’universo delle flight control APM nelle varie versioni o della più recente PixHawx prodotta da 3DRobotics che come per tutte le cose di successo, è stata clonata da decine di produttori asiatici.
Si arriverà anche in questo caso come sempre spesso negli ambienti open che lavorano su progetti linux, in suddivisione, creazione di nuovi gruppi o fork come vengono definiti in gergo, per dare continuità al tanto hardware volante presente sul mercato?

 

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