Melfi e Napoli: I droni volano nelle scuole del Sud

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Piano piano, in ordine sparso, i droni entrano tra le materie di studio delle scuole italiane. abbiamo già parlato dell’esperienza dell’istituto Maxwell di Milano e del suo corso di 900 ore per preparare tecnici di monitoraggio ambientale con i droni. Ma ci sono altre importantissime opportunità per gli studenti delle scuole superiori, con una significativa presenza delle scuole del Sud.

napoliA Napoli,  L’istituto tecnico industriale Fermi Gadda ha iniziato da più di un anno la sperimentazione dei droni terrestri e sottomarini nelle varie materie, dal teatro all’archeologia: per le azioni subacquee usano un sottomarino robot Seawolf dii TTRobotix, percorso culminato conla creazione di un modello di simulatore per droni terrestri e marini che simula molteplici e vari percorsi in siti come grotte e cavità sotterranee. Alla complessa ideazione e realizzazione dell’opera hanno partecipato gli studenti della IVB e VB dell’Istituto.

0Melfi, in provincia di Potenza, L’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi inaugura il 20 gennaio 2016 l’impiego dei droni a scuola nelle esercitazioni di rilevazione ambientale, al fine di far acquisire agli studenti le competenze scientifiche e tecnologiche da utilizzare nel loro futuro lavoro, a partire dalla creazione dei Modelli Digitali del Terreno (DTM), in collaborazione con la milanese Fabbrica Italiana Droni. “È da circa due anni che lavoriamo a questo progetto” ci dice il preside Michele Masciale. “Ora siamo pronti a partire. Il Settore Tecnologico dell’Istituto Gasparrini di Melfi ha creduto nel valore formativo di questa sperimentazione e, grazie all’ausilio di ingegneri e docenti esperti, abbiamo pensato di ampliare la nostra offerta formativa mettendo mano a un progetto che stimolasse gli studenti nell’analisi funzionale di questa tecnologia avanzata per lo studio sistematico del territorio.Annunciamo, dunque, con fierezza l’originalità del progetto, che arricchisce il profilo educativo e culturale dei nostri studenti. È un’iniziativa senza precedenti. Non è da tutti, infatti, poter impiegare pratiche e strumenti di fotogrammetria aerea con la tecnologia avanzata delle macchine droni. Alcune zone del territorio locale saranno ‘mappate’ grazie a una tecnica sofisticata di rilevazione che negli USA ed in alcuni Paesi UE è già adottata con successo da qualche anno. Era ora che lo si facesse anche qui! E da oggi al Gasparrini i giovani potranno farlo”. Gli studenti, al termine del ciclo di studi,  diverranno esperti di “Remote Sensing”, che Masciale spiega così: “Si tratta del rilevamento diagnostico-investigativo delle caratteristiche superficiali del suolo, il che consentirà loro di ricavare informazioni qualitative e quantitative sull’ambiente sia urbano che rurale, utili anche per il controllo dei beni archeologici ed architettonici come di quelli naturali. Possiamo dire con orgoglio di essere all’avanguardia nell’innovazione delle prassi didattiche e nella qualificazione in chiave tecnologica del curriculum delle scuole secondarie superiori”. Il preside ci assicura che agli studenti più meritevoli sarà offerto il “patentino” ENAC per i droni.

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