I droni atterrano in parlamento. Interrogazione del M5S

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d305848 d306030I droni sono protagonisti di un’interrogazione parlamentare promossa da Diego De LorenzisPaolo Nicolò Romano, entrambi deputati grillini, entrambi giovani (rispettivamente classe 1979 e 1983), che lamentano come la normativa ENAC abbia bloccato a terra l’80% delle missioni dei droni richieste dal mercato, oltre all’incertezza normativa in materia di SAPR: a proposito del regolamento di Luglio e successivo  famigerato emendamento di Natale, i deputati grillini scrivono che “hanno peggiorato la disciplina a tal punto da rendere inutilizzabile il lavoro che costruttori ed operatori avevano intrapreso seguendo le disposizioni del secondo regolamento”. E vanno anche oltre, lamentando che “si arriva a ledere il principio della certezza del diritto creando enormi danni economici all’intero compatto”. Oltretutto, per i deputati è inconcepibile che l’Authority  “possa agire in questo modo, cambiando le regole in corso d’opera senza nemmeno informare preventivamente i soggetti interessati”, rimostranza che anche noi di DronEzine abbiamo portato all’ENAC nel corso del question time di Roma, ottenendo una risposta positiva dall’ENAC che ha promesso di comunicare meglio, ora vediamo se manterrà la promessa.

Altri punti sotto tiro da parte dei deputati è la sproporzione delle sanzioni in caso di inadempienza al regolamento dell’Authority, dal momento che i SAPR anche microscopici sono di fatto equiparati agli aeroplani, il che rende sanzioni ragionevoli per l’Alitalia decisamente improponibili, se non del tutto ridicole, se applicate ai SAPR.

In particolare, gli estensori dell’interrogazione parlamentare intendono chiedere al Governo:

  • quali iniziative il Governo intenda intraprendere per risolvere, con urgenza, le problematiche sopraesposte e nello specifico per garantire certezza del diritto a tutti gli attori della filiera (costruttori, assemblatori, scuole di formazione e operatori), garantendo loro un quadro normativo certo e duraturo tale da favorire il pieno dispiegarsi delle piene potenzialità di un settore che potrebbe apportare un notevole contribuito alla crescita economica del nostro Paese;
  • quali iniziative intenda intraprendere per regolamentare questo importante settore anche dal punto di vista di un nuovo quadro sanzionatorio che preveda una disciplina afflittiva proporzionata alla gravità della condotta illecita commesso dall’operatore o titolare e alla tipologia e/o massa operativa dell’aeromodello impiegato.

Lo zampino della Fiapr

L’associazione di categoria, che ha da poco rinnovato i suoi organi direttivi, è dietro all’interrogazione presentata in parlamento, ci fa sapere il portavoce Gian Francesco Tiramani: 

“Fiapr si era già a suo tempo rivolta a tutti i gruppi parlamentari di Camera e Senato per sollevare le varie questioni” ci dice Tiramani e continua: “Ricordiamo, con l’occasione, che il gruppo del PD con l’Onorevole Michele Anzaldi raccolse la nostra proposta subito dopo la convention di Rivalta e presentò a febbraio l’interrogazione che interrogazione-parlamentarealleghiamo Ci sono stati poi contatti con vari gruppi e nelle ultime settimane ho lavorato insieme con il Movimento 5 Stelle per arrivare all’interrogazione presentata venerdì scorso. Proprio come a dicembre promettemmo sui vari canali social sottolineando l’importanza di un intervento ‘politico’ sulla questione regolamentare. In questi giorni sono attivi contatti con altri gruppi per iniziative parlamentari simili (interrogazioni, risoluzioni e proposte di legge). Queste iniziative, che non sono evidentemente estemporanee, fanno parte di un percorso di coinvolgimento istituzionale disegnato a suo tempo e che ha visto alcuni incontri con il Governo italiano e quello con il Parlamento Europeo a seguito del quale tutti i punti proposti da FIAPR sono stati poi inseriti nel documento finale approvato dal Parlamento stesso e trasmesso alla Commissione Europea. A breve comunicheremo anche il dettaglio degli altri passi che verranno fatti nell’ottica dello sviluppo dell’intero settore, pur nella salvaguardia dei principi di sicurezza che sono irrinunciabili”.

 

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