Il legale risponde: Posso usare un paracadute con innesco a CO2?

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L’avvocato Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi facciamo chiarezza sull’uso dei paracadute a CO2: sono merci pericolose e quindi richiedono un permesso da parte di ENAC?
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
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Stiamo per acquistare un dji s1000, e per sicurezza abbiamo messo come una delle prime spese, l’acquisto del paracadute. Eravamo in procinto di comprare il dropsafe della dji, solo che il venditore ha detto che l’enac non consente l’installazione di tale dispositivo sugli apr, perché contiene esplosivo (l’espulsione del paracadute, viene effettuata tramite CO2 e non con molla), sarà vero? Personalmente ho analizzato il regolamento, e non ho notato nulla che potesse ricondurre a tale divieto.

Due considerazioni sono d’obbligo per rispondere al quesito.
La prima, generale, relativa all’attività sperimentale propedeutica ed alla sicurezza delle operazioni. Infatti, l’attività sperimentale propedeutica, il manuale delle operazioni e l’analisi del rischio associato alle operazioni dovrebbero tener conto della presenza di anidride carbonica sul mezzo.
Da questo punto di vista, la presenza di anidride carbonica comporterebbe qualche difficoltà nella gestione delle operazioni, ma in astratto non sarebbe impossibile svolgere operazioni con un SAPR contenete tale materiale.

La seconda considerazione invece merita maggiore attenzione e va collocata nella disciplina normativa del trasporto di merci pericolose, da intendersi come gli articoli o sostanze in grado di arrecare rischi alla salute delle persone, alla sicurezza del volo, alla proprietà o all’ambiente.

Lo stesso Regolamento stabilisce che “il trasporto di merci pericolose deve essere autorizzato dall’ENAC” (Art. 7, punto 5).

La vera questione è infatti questa: l’anidride carbonica è da considerarsi merce pericolosa? Sul punto, è bene precisare che la materia del trasporto di merci pericolose è soggetta a regole (soprattutto normativa ICAO) piuttosto dettagliate ed in continuo aggiornamento, essendo un tema di prim’ordine per la sicurezza del trasporto aereo.

Pur volendo prendere in considerazione tale regolamentazione (comunque pensata per il trasporto di merci pericolose a bordo di un aeromobile tradizionale), il trasporto di anidride carbonica non è vietato in sé, ma deve essere autorizzato e segnalato, tenendo conto sia del quantitativo trasportato sia delle precauzioni utilizzate per ridurne al minimo i rischi. Riassumendo, in sede di presentazione della dichiarazione sarà quantomeno necessario segnalare la presenza di anidride carbonica, se non addirittura richiedere una specifica autorizzazione all’ENAC, soprattutto quando il quantitativo e l’involucro in cui è presente tale materiale può costituire un pericolo per la sicurezza del volo.

 

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