Skywall: dall’Inghilterra arriva il bazooka antidrone

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Se in Francia si era lanciato il killer Rapere, in Italia si voleva testare il falcon shield e in Olanda si stanno addestrando le aquile, dalla Gran Bretagna arriva un nuovo strumento per catturare i droni civili che violano le regole dell’aria. La startup OpenWorks Engineering, con sede a Northumberland (contea nel nord est dell’Inghilterra), ha lanciato sul mercato SkyWall, una sorta di mini bazooka ad aria compressa armato di proiettili contenenti rete e paracadute per catturare e portare un drone di nuovo a terra senza danneggiarlo.

Il lanciatore (nelle foto tratte dal sito di The Guardian) pesa 10kg, è silenzioso e può sparare a droni che si trovano anche a 100 metri di distanza: in caso di mira sbagliata, SkyWall può essere ricaricato in 8 secondi. E forse è proprio questo il limite della soluzione inglese: tutto dipende dall’abilità del lanciatore che, per quanto sia aiutato nel suo compito da mirini e strumentazione di targeting, deve dimostrarsi un cecchino, prevenendo anche cambi di direzione dei velivoli.

Tuttavia, l’proiettile antidroneamministratore delegato di OpenWorks Engineering Chris Down è convinto che questo strumento faccia gola a molte persone: “Penso soprattutto alle forze di sicurezza, che hanno bisogno di uno strumento economico per tutelare i cittadini da quella che è sì una minaccia, ma non tale da dover mettere in campo sofisticati sistemi antidrone con radar e disturbatori di frequenze.

 

 

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