In Svizzera il paradiso con poche regole per i droni, sta per cambiare l’aria

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In Svizzera una regolamentazione abbastanza lasca ha permesso sino ad ora il volo dei droni amatoriali e professionali senza tante restrizioni, ma le cose potrebbero cambiare a breve.

Il drone è la moda del momento, tutti ne vogliono uno; dai più piccini da 10 euro a quelli prosumer hi tech da 1600 euro; senza considerare il mercato professionale che utilizza oggetti volanti possono costare sino a 10/15.000 euro. E non stiamo parlando dei droni militari e nemmeno di quelli civili con un peso superiore ai 150Kg, quegli aeromobili che meriterebbero a pieno titolo di fregiarsi della parola drone.
In Italia il recente regolamento ENAC ha strozzato il mercato”, questo è il pensiero di molti non – operatori o aspiranti tali che ribelli alle regole e anche alle più comuni basi del buon senso, si stimano di lavorare abusivamente e illegalmente sbeffeggiando e deridendo coloro che hanno seguito l’iter previsto dalla normativa.
Tuttavia molto spesso anche alcuni operatori autorizzati, citano altre nazioni dove i regolamenti sono più permissivi e il nome della Svizzera spesso esce dai sondaggi e dalle domande fatte agli intervistati dalla nostra rivista.

Attualmente nel paese neutrale per eccellenza, vigono leggi abbastanza flessibili che permettono ai professionisti delle riprese aeree o comunque agli operatori professionali in genere, di lavorare senza troppi vincoli, ma la questione potrebbe essere prossima ad una svolta.
Con il passare del tempo, la costante e progressiva invasione dei cieli da parte di velivoli a pilotaggio remoto, sia l’UFAC (l’equivalente della nostrana ENAC) sia alcuni esponenti della commissione parlamentare pensano che il livello di sicurezza vada aumentato e la legislazione rivista.

Amanda-Ruckert-770x470A tal proposito  Amanda Rückert  una giovane deputata leghista  che si sta occupando di una iniziativa parlamentare predisposta del collega Angelo Paparell, intende  subordinare l’utilizzo del drone a un permesso specifico. “Per questi oggetti che pesano meno di 30 chili c’è un vuoto giuridico” – afferma la stessa Rückert

 

Approfondimento sull’attuale regolamento per droni e aeromodelli in Svizzera
fonte RSI News.

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