Drone FPV Racing, ENAC apre i gate alla gare in Italia

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In un comunicato ufficiale sul sito di AeCi , capeggia una notizia che dichiara l’accettazione da parte di ENAC della proposta promossa dal Aero Club d’Italia, relativa alla rimozione del divieto di utilizzo dell’ausilio video per il pilotaggio dei droni in competizioni sportive. In parole povere saranno autorizzate le competizioni in FPV, pilotaggio in prima persona.

Il comunicato, prosegue con la necessità di avere un collaboratore, che viene definito helper, che seguendo costantemente a vista il velivolo in gara, possa decidere di terminarne il volo in caso di emergenza.

comunicato-aeci-fpv-racing

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Si dividono le opinioni tra coloro che praticano la disciplina del FPV First Person View. Qualcuno sostiene che siano stati fatti notevoli passi avanti e che questa sia un segno di una grande apertura.
Fermo restando che si attende una circolare o un ulteriore emendamento al regolamento ENAC che confermi il comunicato AeCi, questo solo per dare un valore legale e una data di certa di attuazione, riteniamo che il bicchiere non sia ne mezzo pieno, ne mezzo vuoto, il bicchiere non c’è affatto!

Non sono ancora note le disposizioni pratiche, ovvero i limiti di quota, e di raggio d’azione che saranno concessi durante le gare di FPV, tuttavia i rumors che ben prima di tale comunicazione ufficiale circolavano in rete, anche da fonti molto vicine a AeCi, parlano di qualche decina di metri di quota di altezza. Che tale quota sia sufficiente o non lo sia, non possiamo dirlo, prima di avere un dato certo, risulta solo strana la necessità di un terminatore di volo che non necessariamente dovrebbe essere un dispositivo come quelli richiesti per i SAPR, potrebbe essere un semplice bottone da schiacciare sulla radio del pilota che interrompa la propulsione ai motori, una specie di Fail Safe.

Consideriamo infatti che la vicinanza di un helper o di uno spotter come si dice in gergo tra i piloti FPV sia una condizione utile e comoda in quanto colui che indossa gli occhiali ha una visione molto ridotta dell’ambiente circostante il suo velivolo a pilotaggio remoto. Egli non può veder ne sopra ne sotto la propria posizione, ne tanto meno dietro e sui lati ha una visione di qualche centinaio di gradi al massimo. Il che significa che la presenza di un controllore a terra, a stretto contatto con il pilota FPV sia una buona cosa, giusta e doverosa.

Decisamente anomala che la terminazione del volo debba essere applicata durante una competizione, mai sentito di nessuno sport aeromodellistico nel quale sia richiesta una simile funzione, ivi comprese le competizioni con mezzi molto più pesanti, veloci e se vogliamo pericolosi di un drone da 500 grammi. Parliamo di aeromodelli a turbina, ma anche di alianti di certe dimensioni o altre categorie di gare già presenti e normate da AeCi.

FPV è una costola del modellismo

Se l’Ente Nazionale Aviazione Civile avesse voluto, la disciplina FPV avrebbe potuto essere considerata al pari di una qualsiasi altra attività modellistica, lasciando quote e distanze uguali per tutti, con la sola presenza obbligatoria di un helper per monitorare per l’appunto cosa succede intorno al drone in volo in prima persona.
Si potrebbe aggiungere un ulteriore radiocomando, ma questo potrebbe essere valido per tutte le attività modellistiche. E’ rinomato infatti che tolte le difficoltà iniziali, il volo in FPV è molto più semplice che non una volo in terza persona. Non è necessaria effettuare alcuna conversione mentale per impartire comandi invertiti quando il modello avanza verso il pilota. la destra rimane sempre destra rispetto a quello che il pilota vede con la telecamera e per la sinistra idem.

Volo effettuato in modalità FPV Long Range, 67Km di distanza

Volo effettuato in modalità FPV Long Range, 65Km di distanza

La paura del FPV long range

Evidentemente l’Autorithy Italiana, si è intimorita dalle centinaia per non dire migliaia di video di voli effettuati in FPV Long Range, ovvero con aeroplani radiocomandati che con trasmettitori più potenti possono arrivare a fare svariate decine di chilometri. e In quel caso come si diceva, effettivamente il pilota ha una visione parziale e potrebbe compromettere il volo di aeromobili veri, considerando anche che tali record vengono svolti a quote ben al di sopra delle normative mondiali.

Tuttavia tali tipologia di voli non si è affatto fermata nonostante il regolamento sia in vigore già da parecchio tempo e con una parificazione del FPV considerandolo un volo modellistico a tutti gli effetti con l’obbligatorietà di un osservatore esterno, si potrebbero invece mettere in regola tanti appassionati che volano i maniera consapevole.

Non sappiamo quanto interesse ci possa essere da parte di AeCi o di altre federazioni/associazioni in tal senso, dato che lo stesso Aero Club, pare che sia mosso solo ed esclusivamente quando la FIA ha compreso le gare di drone FPV racing nelle categorie contemplate con la sigla F3U.

link al comunicato ufficiale sul sito di AeCi

 

 

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