Dal 2017, i postini australiani saranno droni

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Prendete la tipica fattoria australiana, quella che ci hanno mostrato in tanti film, serie tv o documentari: un immenso podere, spesso isolato dal resto della città, dove dal cancello d’ingresso alla porta possono esserci diverse centinaia di metri. Una situazione ben nota ai postini australiani, che ogni giorno si avventurano in queste abitazioni per consegnare la posta, sovente senza buoni risultati.

E’ per questo motivo che le Poste Australiane hanno annunciato il loro piano per introdurre dal prossimo anno i droni: l’obiettivo è quello di scavalcare la barriera creata dal cancello e portare il pacco fino all’uscio di casa, evitando perdite di tempo e mancate consegne.

Ahmed-fahourQuesto almeno è l’intenzione dell’amministratore delegato e direttore generale Ahmed Fahour, che evidentemente per i quadricotteri ha un debole. “Siamo entusiasti di essere la prima grande società australiana a testare questa tecnologia in ambito delivery”, ha detto Fahour. “I primi test partiranno le prossime settimane: solo allora capiremo meglio le prospettive del servizio”.

Da un punto di vista tecnologico, i test saranno curati da ARI Labs, società di Melbourne che ha già collaborato in Australia con il Dipartimento della Difesa Marittima per un progetto di sorveglianza delle coste.

Alle Poste Australiane, invece, spetterà capire se i propri clienti saranno d’accordo con questa novità, dove sarà possibile depositare i pacchi (stessa questione che stanno affrontando Amazon e Google nelle metropoli) e soprattutto, se sarà possibile introdurre un velivolo in una proprietà privata, facendolo arrivare fino a pochi centimetri dalla porta di casa. E anche il parere dei postini australiani potrebbe essere vincolante.

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