Arriva il drone ibrido, elettrico e a scoppio

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L’autonomia è il vero grande tallone d’Achille dei droni multirotori, specialmente quando sono impegnati in missioni di pattugliamento e controllo del territorio. Ma dalle batterie LiPo più di tanto non si riesce a cavare, ottenere voli di ore richiederebbe batterie così grandi e pesanti che bisogna scegliere: o il volo, o la telecamera e i sensori che a quel volo danno un senso.

Una proposta piuttosto fuor del comune viene da una startup canadese, Pegasus Aeronautics, che propone un sistema ibrido per droni di dimensioni medio-grandi: un motore a scoppio che genera la corrente adeguata per far volare droni delle dimensioni del DJI S1000, macchine con 5 chili di payload o giù di lì, che normalmente si accontentano di consumi attorno ai 3 chilowatt e per volare usano batterie LiPo da 16 ampére/ora, che danno loro un quarto d’ora di autonomia.

Sostituire la batteria con il generatore a scoppio garantirebbe a parità di peso autonomie di un paio d’ore. In più, i motori a scoppio durano molto di più dei pacchi LiPo, che alla lunga si sfiancano e vanno sostituiti. Tanto che Pegasus arriva a sostenere che il suo sistema garantisce una durata di 10 mila ore: servirebbero 80 pacchi LiPo per raggiungere la stessa durata di servizio. Stando alle dichiarazioni di Pegasus, il sistema è plug and play, si instala direttamente al posto delle batterie senza dover cambiare nulla nei cablaggi del drone.

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