Il drone di Xiaomi arriva il 25 maggio

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I big della telefonia sono sempre più vicini al mondo dei droni. Ad aprire le danze è Xiaomi, produttore di telefonini cinese che ha fatto molto parlare di sé nel 2011 con lo Xiaomi Phone (o Xiaomi Mi1), uno smartphone low-cost ma dalle prestazioni decisamene interessanti. Il successo di Xiaomi è dovuto principalmente alla creazione di terminali con hardware potente e aggiornato ma prezzi competitivi: un esempio per tutti il Mi5 che, pur essendo dotato dello stesso processore (un quad-core Snapdragon 820) e della stessa GPU (Adreno 530) del Samsung Galaxy S7 e dell’LG G5 costa, sul mercato cinese, significativamente di meno.

Ora è la volta di farli volare, questi processori SmartDragon, che già sappiamo che volano benissimo (la stessa qualcomm, produttrice del chip, ha mostrato un quadricottero molto convincente). E Xiaomi, dopo aver lasciato trapelare qualcosina già mesi fa, ha rotto gli indugi e ha annunciato che il suo (per ora molto misterioso) drone spiccherà il volo molto presto, addirittura la prossima settimana. Una ciliegina sulla torta per un’azienda che oltre a cellulari e pad produce una infinita serie di gadget, tra cui braccialetti per misurare le attività fisiche degli sportivi, bilance pesapersone elettroniche, powerbank, router wifi, videocamere digitali, depuratori d’acqua e purificatori d’aria, gamepad, cuffie, auricolari, speaker bluetooth e insomma tutto quello che può riempire la caverna di un Alì Babà hi tech.



Tornando al drone, a parte qualche foto che dice molto ma molto poco, nulla si sa di cosa bolle in pentola; può essere che si controlli attraverso un braccialetto indossabile, dal momento che Xiaomi ha depositato un brevetto per questa tecnologia  già nel 2015, ma non è per nulla detto che le cose stiano così. Anche sulle dimensioni il mistero è fittissimo: può essere un sub 250 grammi per approfittare della liberalizzazione della FAA americana per le macchine volanti ultramicro, come potrebbe essere un drone più classico delle dimensioni di un Phantom. Tanto per gettare fumo negli occhi, Xiaomi ha “sbadatamente” postato per sbaglio l’app di controllo del drone, che fa supporre che abbia una camera 4K. Non ci resta che goderci le foto e fantasticare: chissà se i cinesi ci daranno un piccolo drone indossabile con una camera in altissima risoluzione da controllare con il polso? Ancora qualche giorno di pazienza e lo scopriremo tutti insieme.

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