PD6-AW-ARM: il drone con gli artigli conquista l’Interdrone di Las Vegas

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Poco importa se il suo attuale nome PD6-AW-ARM, fortunatamente provvisorio, sia difficile da ricordare e persino da pronunciare, perché il drone con forti braccia e artigli meccanici presentato dalla Prodrone è sinora una delle novità più interessanti apparse durante questa edizione dell’Interdrone di Las Vegas, evento americano dedicato ai mezzi aerei ad uso civile.

Chissà se il team di sviluppo dell’azienda nipponica si sia ispirato un po’ al video delle aquile che in Olanda venivano testate per mettere fuori uso i droni indisciplinati, certo è che le braccia robotiche e gli artigli di questo esacottero ricordano davvero molto un rapace. Al di là dell’aspetto originale, però, il PD6-AW-ARM conquista tutti sul campo, grazie alle importanti e numerose applicazioni delle sue caratteristiche. Questo potente esacottero è infatti in grado di svolgere un numero incredibile di compiti, tra cui ovviamente afferrare e trasportare carichi di forma diversa e peso fino a 10 kg. Nel video di presentazione, ad esempio, il drone raccoglie da terra una sedia in metallo e la trasporta via. Pensate al caso in cui, durante un’emergenza in mare, il drone raccoglie tempestivamente un salvagente e lo sgancia sul bagnante in difficoltà, per trarlo in salvo in attesa dei soccorsi. Non solo, perché gli artigli robotici e i bracci che si muovono su 5 assi gli consentono di interagire con successo anche con alcuni oggetti. Ad esempio può ruotare grandi manopole e persino aggrapparsi alla ringhiera di un balcone per atterrare.

Video: PD6-AW-ARM, il drone con braccia e artigli robotizzati

Il PD6-AW-ARM ha un’autonomia di volo che arriva fino a 30 minuti a seconda del carico, e per portare in volo i suoi 20 kg di peso utilizza due batterie da 16000mAh e 22.2v. La velocità massima che può raggiungere è di 60 km/h, mentre un sofisticato algoritmo permette al drone di mantenere un’invidiabile stabilità, fondamentale per operare con precisione con i bracci mentre si trova in volo. Resistente all’acqua, il drone può operare in tutte le condizioni meteo a patto che la velocità del vento non superi i 36km/h.
Qui un riassunto delle caratteristiche tecniche (ancora provvisorie) del PD6B-AW-ARM:
  • Lunghezza motore-motore: 1,450 metri (57 pollici)
  • Payload massimo delle braccia: 10 kg (22 libbre)
  • Peso: 20 kg (44 libbre)
  • Velocità massima: 60 km/h (37 mph)
  • Altezza complessiva: 1,3 metri (51 pollici)
  • Velocità massima del vento a cui opera: 10 m/s (22 mph)
  • Diametro eliche: 27 pollici
  • Massima autonomia di volo: 30 minuti
  • Batteria : due batterie da 22.2v/16000mAh
  • Massima altitudine operativa: 5000 metri
  • Resistente all’acqua

Inizia l’era dei droni “prensili”?

Grazie a queste specifiche, il drone PD6-AW-ARM si offre dunque come vero e proprio drone-lavoratore, pronto a darsi da fare non per ispezionare e raccogliere informazioni, ma per intervenire in caso di necessità. Si presta a sostituire i lavoratori umani in situazioni rischiose, come ad esempio il recupero di materiali pericolosi, o in scenari difficilmente accessibili, come operazioni in quota.

Una tecnologia, quella dei droni “prensili” che ha già fatto la sua comparsa anche nel settore dei droni ricreativi, come ad esempio nel caso del Parrot Mambo, un mini drone giocattolo che può essere munito di speciali accessori, tra cui una piccola tenaglia di plastica in grado di afferrare oggetti piccoli come una zolletta di zucchero.

Parallelamente ai droni specializzati nell’osservare, nell’analizzare e nel mappare, prende definitivamente il via l’era dei droni in grado di interagire con l’ambiente, di raccogliere, agganciare, sganciare e tirare oggetti. Un’era che si annuncia più ricca che mai, grazie alle già numerosissime soluzioni robotiche oggi esistenti.

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