Attestato di Aeromodellista, quel retaggio dell’era fascista che tiene a terra i droni da corsa

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Per gareggiare con i droni, per pilotare – a scopo di divertimento o per sport – droni oltre i 25 kg o a quote oltre 70 metri, per volare di notte agli appassionati italiani   (e solo a loro nel mondo) occorre l’Attestato di Aeromodellista, un attestato che nessuno (o quasi) possiede. Un mostriciattolo burocratico che può rilasciare solo l’Aeroclub d’Italia, che dovrebbe occuparsi di aeroplani ma mette il naso anche su macchine che con gli aerei non hanno nulla a che spartire.

Abbiamo ancora negli occhi le stupende immagini del centro di Parigi pacificamente invase dai droni da corsa, una festa cittadina che ha portato nel centro elegante della capitale,  il viale Champs-Élysées, decine di atleti che si sono esibiti in corse mozzafiato sotto gli occhi di centomila persone, dimostrando una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto le corse dei droni sul filo dei 130 km/h siano tanto spettacolari quanto assolutamente sicure per piloti e pubblico, dal momento che i droni volano rasoterra e soprattutto in una gabbia di protezione che li isola perfettamente dalla città ospitante.

paris-drone-festival-afp_650x400_61473008208Una festa che in Italia sarebbe praticamente impossibile replicare, soprattutto a causa di un mostriciattolo burocratico che viene da un passato che preferiremmo dimenticare: l’Attestato di Aeromodellista, retaggio dell’era fascista, fortemente voluto da Mussolini che nelle intenzioni del dittatore doveva servire ad avvicinare al mondo dell’aeronautica le giovani leve da sacrificare nel calderone della Regia Aeronautica, dove gli italici biplani di legno Fiat CR42 venivano impallinati come piccioni al tiro a volo dai mostruosi Spitfire di metallo inglesi, due volte più veloci e quattro volte meglio armati. Già, perché con l’Attestato in mano i gloriosi Balilla potevano accedere direttamente a fare il servizio militare in Aeronautica, dopo aver appreso i rudimenti del volo facendo volare aeromodelli a elastico di balsa e carta, e farsi gloriosamente accoppare mentre facevano la guardia ai bidoni di benzina desolatamente vuoti disseminati tra le steppe di Russia o nei deserti dell’ex Africa Orientale Italiana, con il moschetto in mano e le scarpe dalla suola di cartone.

Aeromodellisti con il bollino blu

2011_benetuttiOggi nessuno si sogna di mettere non diciamo un un Tornado ma neppure la sua pompa di kerosene in mano a un aeromodellista, grazie al Cielo. Ma l’Attestato è rimasto, ed è obbligatorio per chi vuole fare gare ufficiali di droni da corsa. E serve anche a chi le gare non le vuole fare,  per superare i 70 metri di quota che mortificano i dronisti senza il bollino blu dell’Aeroclub d’Italia. Ma che cos’è questo attestato, e a cosa serve? E soprattutto, quanto costa e chi lo rilascia?
L’abbiamo chiesto ad AcameAero Club Aeromodellistico Milano Est, uno dei pochi aeroclub che organizza per davvero gli esami per prederlo, a un costo di 150 euro (120 per i soci di Fiamaero, Fabbrica Italiana Associazioni Modellistiche). L’attestato è obbligatorio per il rilascio della licenza FAI richiesta per gareggiare con aeromodelli  e droni, oltre a permettere a chi ne è in possesso di superare con droni amatoriali i 70 metri di quota e i 25 kg di peso (il massimo è 150kg, un vero mostro volante). Il rilascio dell’attestato è riservato solo a una manciata di aeroclub in tutta Italia, specialmente al Nord. “L’AeCI rivendica che ci sono trenta scuole per prendere l’attestato, ma in realtà non sono più di una dozzina, in tutta Italia” ci dice un portavoce di Acame. “Ci sono scuole duplicate, come quella di Varese che entra due volte nel database dell’AeCI, altre che hanno sede in campi volo dove da anni non si fa più aeromodellismo, e quindi nemmeno scuole di aeromodellismo”.

Incubi burocratici e aeromodelli anni ’50

p1000450Trovata la scuola, e trovata una data che possa andar bene sia all’allievo sia all’esaminatore, non è detto che si riesca davvero a fare il corso: “Di fatto nella grande maggioranza dei casi chi vuole l’attestato è un aeromodellista esperto che vuole gareggiare, e fa solo l’esame”. Quindi trovare un vero corso di aeromodellismo è quasi impossibile. Ma se questo non è certo un problema per chi fa gare F3A, acrobazia con aeromodelli, lo può diventare per chi vola con i droni. “L’esame va fatto con un aeromodello ad ala fissa, con carrello per la gestione del decollo, dell’atterraggio e del taxi” ci dicono in Acame. “L’esame non è difficile, in fondo gli esaminatori sono aeromodellisti ne devono solo accertarsi che chi pilota sia in grado di gestire un aeromodello”. Ma un aeroplano vola in modo completamente diverso da un drone, chi non ne ha mai avuto uno per le mani non ha nessuna possibilità di cavarsela. Purtroppo l’AeCI è fermo agli aeromodelli degli anni ’50, non solo non considera minimamente l’esistenza dei droni, ma neppure degli elicotteri radiocomandati, che pure sono comuni dagli anni ’80, e hanno un volo simile a quello dei nostri quadricotteri. Inoltre,. la burocrazia AeCI non facilita per nulla gli aeromodellisti, e a volte il diavolo ci mette la coda con incubi kafkiani: “I campi riconosciuti da AeCI per gli esami sono pochi e mal distribuiti” ci dicono in ACAME. “Una volta il nostro campo era bloccato per la neve. Avevamo corsisti venuti anche da altre regioni, per non rimandarli a casa abbiamo svolto l’esame in un campo vicino che era stato sgomberato. Ebbene, non solo AeCI non ha tenuto validi gli esami, ma ci ha anche sospeso la scuola”.

L’unica buona notizia è che l’attestato una volta preso dura in eterno, e ci permette di pilotare per divertimento e gareggiare con droni da un quintale e mezzo ad alta quota con potenze da motocicletta pesante anche superati i novant’anni, anche se nel frattempo diventiamo sordi, ciechi o impazziamo del tutto, nulla  -salvo la stessa AeCI- può sottrarci l’attestato faticosamente conquistato.

 

Elenco aeroclub dove prendere l’Attestato di Aeromodellismo

1 3 Ae.C. Lugo Radiocomando OPERATIVA
2 8 Ae.C. Varese Radiocomando OPERATIVA
3 12 Ae.C. Arezzo Radiocomando OPERATIVA
4 24 Ae.C. Roma Radiocomando OPERATIVA
5 25 Ae.C. Rovigo Radiocomando OPERATIVA
6 30 Ae.C. Aeromodellisti Bergamo Dino Sestini Radiocomando OPERATIVA
7 31 Ae.C. V.V. Toscano Radiocomando OPERATIVA
8 35 Ae.C. Biella Radiocomando OPERATIVA
9 36 Ae.C. Catania Radiocomando OPERATIVA
10 37 Ae.C. Oristano Radiocomando OPERATIVA
11 43 Ae.C. Bari Radiocomando OPERATIVA
12 45 Ae.C. Pisa Radiocomando V.V.C. OPERATIVA
13 47 Ae.C. Lodi Radiocomando OPERATIVA
14 48 Ae.C. Artena Radiocomando OPERATIVA
15 49 Ae.C  Varese G.A. Valceresio Radiocomando V.V.C. OPERATIVA
16 51 Ae.C. Velletri Radiocomando OPERATIVA
17 52 Ae.C Aeromodellistico Milano Est Radiocomando V.V.C. OPERATIVA
18 53 Ae.C Benevento Radiocomando OPERATIVA
19 54 Ae.C Rieti Radiocomando OPERATIVA
20 55 Ae.C La Fenice – Rimini Radiocomando OPERATIVA
21 56 Ae.C Vo.Li Aeromodellistico Radiocomando Volo Libero V.V.C. OPERATIVA
22 57 Ae.C Cagliari Radiocomando OPERATIVA
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