Francia, in arrivo obblighi pesanti per (quasi) tutti i droni. Ma guarda caso, i Parrot vengono graziati

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Parrot BeBop 2

Parrot BeBop 2: pesa 500 grammi, niente obbligo per lui. Vive l’egalité!

Un articolo su Le Figaro datato 20 settembre annuncia che con buone probabilità dal luglio 2018 i droni superiori agli 800 grammi dovranno otteperare a tutta una serie di obblighi piuttosto complicati; innanzittutto dovranno ssere registrati, poi dovrannor rendere evidente la loro presenza attraverso segnalazioni acustiche e luminose, e dovrano fornire un training agli utenti finali.

Per ora si tratta di un disegno di legge, approvato all’unanimità nell’equivalete transalpina della nostra commissione parlamentare. C’è perfino qulcosa di utile in questa legge, un segnalatore acustico che scatta se il drone perde il segnale: insomma un cercamodelli obbligatorio per legge, almeno se un pilota francese perde il drone lo trova (o per lo meno trova quel che ne resta)

800 grammi è una soglia piuttosto bassa, quindi se le indiscrezioni del quotidiano parigino fossero confermate, nel provvedimento rientrano praticamente tutti i droni prosumer, dai Phantom (tutti) al nuovo Karma di GoPro. Invece resta fuori il drone (guarda caso) francese Parrot BeBop (500 grammi) e per il rotto della cuffia anche il Parrot Disco, che pesa 750 grammi.  La Francia quindi “grazia” i droni targati Parigi e obbliga tutti gli altri ad adattarsi a  uno schema di registrazione  già visto negli altri paesi, più che altro per questioni di sicurezza interna e anti terrorismo. Negli USA lo ricordiamo vanno registrati tutti i droni e aeromodelli sopra ai 250 grammi mentre in Italia per ora l’obbligo riguarda solo i SAPR, i droni usati per lavoro.

In Francia, riporta sempre Le Figaro, ci sono 200 mila droni usati per hobby e 4200 SAPR usati per lavoro da 2300 operatori professionali.

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