Droni: Nuovi scenari standard, come ottenere l’autorizzazione alle operazioni critiche in città

0

Di Paolo Omodei Zorini, dell’organizzazione di consulenza Alphalima e membro del Comitato Scientifico di DronEzine

Abbiamo già a lungo parlato del processo di riconoscimento per operazioni specializzate critiche e quali siano i documenti da predisporre ma, in questo periodo di transizione regolamentare, è opportuno che i piloti sappiano esattamente cosa occorra per poter accedere alla ristretta cerchia degli operatori APR autorizzati.

Prima di tutto occorre chiarire questo: i piloti abilitati secondo l’edizione 1 del regolamento potranno, senza dover attualmente effettuare alcun addestramento integrativo, essere autorizzati fino a tutto il 2016. Questo è sicuramente un vantaggio non trascurabile per i molti “veterani“ del settore che potranno effettuare in seguito la conversione nei modi e nei tempi previsti applicando quanto riportato nelle casistiche previste dalla circolare LIC-15 sez. 7.1 b) o c) e chiaramente ribadito anche sul modulo per la richiesta dell’autorizzazione.

I nuovi piloti invece dovranno necessariamente frequentare il corso basico ed abilitarsi su una delle classi previste. Dovranno quindi effettuare una minima attività di volo (almeno 6 ore e 36 missioni) e solo a quel punto potranno accedere al corso per le operazioni critiche. Sostenuto l’esame finale potranno finalmente essere impiegati in tali operazioni.

Purtroppo la tanto invocata riduzione delle ore di addestramento ha portato la necessità di effettuare tale suddivisione addestrativa.

A questo punto, con un pilota abilitato sulla classe di APR da utilizzare, si andrà a definire quale sarà lo scenario delle operazioni, come stabilito dagli artt. 10.5 e 10.6 del regolamento.

Per le operazioni che prevedano il sorvolo di aree urbane, secondo quanto previsto dalle disposizioni dell’art. 10.6, occorre un APR con un sistema di controllo omologato secondo le previsioni del livello D di affidabilità progettuale delle specifiche EUROCAE ED-12 e che abbia moderata (o leggera) esposizione ai danni da impatto in caso di avaria e terminazione. A quanto ci risulta occorrerà quindi progettarlo, costruirlo ed effettuare la prevista attività sperimentale, redarre la manualistica relativa ed inviare il tutto all’Autorità Aeronautica per l’approvazione.

Se le operazioni possono invece essere effettuate senza il sorvolo delle aree urbane ma semplicemente rimanendo al loro interno in una zona confinata nella quale non si trovino persone non operativamente indispensabili e sia inoltre disponibile un’adeguata area di buffer, si rimarrà nelle previsioni dell’art. 10.5. Esiste almeno una macchina già omologata per tali operazioni e probabilmente altre arriveranno presto ma nulla vieta di procedere con APR senza certificati di omologazione, purché configurati secondo le previsioni dell’articolo suddetto, effettuando la prevista attività sperimentale, come finora ha fatto la grande maggioranza degli operatori autorizzati. Ancora una volta, in questo caso, l’attività sperimentale e la redazione dei manuali saranno i processi da intraprendere per ottenere l’autorizzazione.

Entrano ora in gioco gli scenari standard, ultimissima novità regolamentare, dei quali possiamo accennare qualcosa.

Ad esempio, tutti i multirotore sotto i 2 kg ma non intrinsecamente inoffensivi, per volare in aree urbane senza sorvolare persone, dovranno garantire:

-condizioni VLOS
-Altezza massima 50 metri
-Distanza massima pilota – APR 100 m
-Velocità massima 5 m/sec
-Vento non superiore a 3 m/sec
-Spessore minimo del buffer 30 m senza geofencing, 15 con geofencing
-Spessore minimo del buffer con cavo di ritenuta 5 metri

Ottemperando a queste semplici norme sarà possibile quindi operare nelle previsioni regolamentari con un set normativo prestabilito e facilmente riproducibile anche senza calcoli attualizzati sul momento.

Esistono anche altre tipologie di scenario per altre configurazioni e masse al decollo e nulla vieta di richiedere autorizzazioni ad hoc se le caratteristiche dell’APR o la tipologia operativa dovessero considerarlo.

3004 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: