Mavic Pro, il drone da selfie di DJI arriva a metà ottobre

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Piccolo, potente, leggero, intelligente e con modalità di volo mai viste prima su un drone DJI: L’attesa è finita,il drone da selfie Mavic Pro  sarà disponibile dal 15 ottobre prossimo, ma si può già preordinare a 1199 euro controller incluso. In vista del Natale si sta affollando questa categoria di droni, ultraportatili e ottimzzati per le riprese aeree personali. Così DJI cala l’asso, cercando di battere sul tempo il concorrente targato GoPro, che se tutto andrà secondo i piani arriverà un paio di settimane dopo.

mavic-pro-in-bagIl Mavic Pro segna l’ingresso di DJI nell’arena dei selfie drone, dunque, e le dimensioni sono davvero mini: come una bottiglia d’acqa minerale, dicono in DJI, quando è ripiegato. Così lo si può portare con sé anche in un piccolo zaino ed è subito pronto al volo. Il drone è dotato di una fotocamera in 4K stabilizzata con ritorno video con un raggio enorme stando alle dichiarazioni del produttore cinese: ben 7 km (!) e 27 minuti di autonomia, anche se il lungo raggio lo si ottiene solo quando lo si pilota con la radio. Me riteniamo che, viste le caratteristiche della macchina, molti utenti preferiranno usarlo con il controllo da cellulare, altra novità in casa DJI: mai si era visto un drone di questo marchio che si potesse pilotare completamente solo con il telefonino. Secondo DJI, tra l’altro volando con il cellulare il tempo necessario per andare in volo in 60 secondi: “Quando viene controllato da uno smartphone, l’intero sistema si può impostare e far volare in meno di un minuto per catturare ogni istante importante” dicono.



Il cervello del Mavic Pro

mavic-pro-unfolded-side-view-from-leftCuore del drone è la tecnologia FlightAutonomy.  “Si tratta del cervello e il sistema nervoso del Mavic Pro, una rete complessa di hardware e software fatta di cinque fotocamere, GPS e sistemi di navigazione GLONASS, un paio di rilevatori di campo ultrasonici, sensori ridondanti e 24 potenti nuclei computerizzati” dice DJI. Oltre che far navigare il drone, FlightAutonomy permette il volo automatico su percorsi pianificati evitando anche gli ostacoli, alla velocità di 36 km/h e persino in assenza del GPS. La velocità comunue può salire a 65 km/n in sport mode, rendendo il Mavic ben più veloce di un Phantom 3. la macchiana può fronteggiare venti anche sostenuti, fin quasi a 40 km/h. Come tutti i DJI, in caso di perdita di segnale o scarsa batteria il drone torna a casa automaticamente, ma è impressionante la precisione con cui torna esattamente dov’era decollato. Il trucco c’è: subito dopo il decollo, il il drone fa un filmato stereo della zona da dove è partito e usarà queste immagini per costruirsi una mappa e non sbagliare. Il sistema si chiama Precision Landing e DJI rivendica una precisione di 2 pollici (5 cm) nel ritorno alla base.

Gli occhi del Mavic

Il drone ha un vero e proprio gimbal a tre assi per la camera che ha messa a fuoco automatica da 50 cm all’infinito. la camera ruota  fino a 90 gradi per realizzare video e foto verticali. I video sono 4K a 30fps e in 1080p HD a 120 fps.Per le foto, la risoluzione è  12 megapixel con il supporto Adobe DNG RAW. Grazie al gimbal di precisione, e naturalmente per chi se ne infischia del regolamento ENAC che proibisce di volare di notte, si possono fare anche foto notturne con ben 2 secondi di esposizione, senza che vengano mosse, il che ha dell’incredibile.

Radio e ritorno video

navigating-the-mavic-pro-remote-controlLa radio ha uno schermo incorporato LCD per mostrare dati di telemetria essenziali, Coisì non si deve usare uno smartphone, il che lo apprezziamo moltissimo, visto che tutti sembrano aspettare solo che siamo in volo per riempirci di telefonate. Il sistema di video link, OcuSync, è perfino superiore a LightBridge dei Phantom professionali, arriva alla stratosferica portata di 7 km e visualizzazione live fino a 1080p.
Oltretutto, un inedito algoritmo di gestione della banda rende OcuSync più stabile in ambienti con forte elettrosmog. Oltre al controllo radio primario ce n’è anche un secondo,  WiFi dual band, sia per pilotare il drone con il cellulare (a corto raggio9 sia per scaricare direttamente sul telefonino il video ripreso dalla camera di bordo e magari postarlo subito sui social.

Volare a ditate

seaside-with-mavic-pro Il drone è così facile da far volare che chiunque  lo può usare da subito, anche se non ha mai pilotato nulla prima. Anche semplicemente attraverso il touchscreen del telefono. Attraverso la app TapFly si dice al drone dove deve andare e lui ci va, evitando gli ostacoli lungo il tragitto. Ed essendo tutto sommato un drone dal selfie, ovviamente dà il meglio di sé per i selfie:  con FlightAutonomy in Gesture Mode il drone si può controllare completamente a gesti. In particolare per segnalare al drone dove siamo e farci così centrare nell’inquadratura, sia per i filmati (e fin qui è facile) ma anche per le fotografie, visto che la macchina ha l’autoscatto, i ledi di navigazione lampeggiano facendo il conto alla rovescia e clic ci immortala nella foto. E il mavic-pro-folded-top-viewtutto si può mandare in live streaming su Facebook, Periscope e YouTube attraverso la app DJI GO.
A proposito di foto automatiche, Una versione aggiornata dell’ActiveTrack di DJI riconosce soggetti come persone, ciclisti, macchine, barche e animali, così si può dire al  Mavic Pro di seguirli da dietro, davanti, intorno e  di lato, mantenendo la fotocamera centrata sul soggetti mentre il pilota lo manovra. La nuova modalità Terrain Follow significa che si può rincorrere un soggetto anche su terreno accidentati o in pendenza mantenendo il drone ad altezza costante tra trenta centimetri e trenta metri. Infine c’è pure una funzione treppiede, Tripod Mode, che fa andare il drone letteralmente a passo d’uomo (3,6 km/h) e  aumenta la sensibilità degli input di controllo, per consentire un posizionamento preciso per la fotografia e per rendere più facile il volo indoor.

Mettiamoci gli occhiali

Il Mavic Pro può anche essere usato in combinazione con i nuovi occhialini immersivi di DJI, per vedere il mondo dall’alto come lo vede il drone, in 1080p e inclinazioni fino a 85 gradi. Con OcuSync integrato, gli occhialini ricevono un video direttamente dal Mavic Pro in volo e non attraverso il controller, riducendo il lag al minimo e permettendo anche di condividere le immagini dal cielo con un amico. O con il regista, naturalmente. Per terminare la modalità FPV, basta sollevare la maschera.

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