Droni con il segno più: crescono le aziende, crescono gli addetti, cresce il fatturato

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I droni hanno messo le radici e crescono robusti. +10% le aziende del settore in Italia rispetto allo scorso anno, specie nei servizi: lo dice l’indagine Doxa-Dronitaly.
E soprattutto le aziende  fatturano più del previsto. Cambia il modello di business, si investe meno in produzione e ricerca e di più in pubblicità e comunicazione. Crescono i servizi, cala la produzione di droni. Si intensificano i rapporti con le Università e lo Stato, e si comincia a fare la pace con ENAC, anche se il regolamento è sempre visto come un potente freno allo sviluppo. Nel suo complesso il comparto si conferma attrattivo e vitale.

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schermata-2016-09-28-alle-12-10-59Dalla seconda edizione dell’Osservatorio emergono segnali di una progressiva mutazione dell’industria italiana dei droni: rispetto allo scorso anno si riduce in modo significativo la quota di aziende produttrici (soprattutto di droni terrestri), consolidandosi il segmento specializzato nell’offerta di servizi, fatta schermata-2016-09-28-alle-12-11-07eccezione per le scuole di volo che diminuiscono sensibilmente (e questo dipende sostanzialmente dal fatto che sono decadute tutte il primo luglio scorso e solo ora stanno lentamente tornando in attività, ndr) . Pur rappresentando ancora una nicchia di mercato, raddoppia la percentuale di imprese che operano nel settore consumer, ludico e sportivo. Nel suo complesso il comparto si conferma attrattivo e vitale.

L’agricoltura e l’aerofotogrammetria sono i settori più dinamici

schermata-2016-09-28-alle-12-26-12Anche in Italia, come nel resto del mondo, l’agricoltura è il settore che dà più soddisfazioni, seguito dalla fotogrammetria e rlievo topogradico. Le videoriprese sono solo al quinto posto tra i settori ritenuti più dinamici dagli addetti ai lavori. E rispetto allo scorso anno, sono molti di più gli operatori che credono che i droni servano soprattutto al settore pubblico: ora sono quasi la metò, lo scorso anno erano il 40%.

Crescono le azende e fatturano più del previsto
schermata-2016-09-28-alle-12-10-46Continuano infatti a nascere nuove società (+10% rispetto al 2015), con un fatturato medio delle aziende superiore alle previsioni. Per l’anno in corso si stima una crescita ulteriore, che potrebbe portare la dimensione del business molto vicina ai livelli record di 3 anni fa, con positive ricadute anche dal punto di vista occupazionale. Su questo aspetto vale la pena di segnalare che nel 2016 il numero medio di addetti per azienda potrebbe crescere di 2 unità a confronto con quanto previsto lo scorso anno.
Positivo anche il trend del fatturato sviluppato all’estero: pur rappresentando ancora una parte minoritaria del giro d’affari, le attese per quest’anno sono di superare il già ottimo risultato raggiunto nel 2015.

Cresce soprattutto il Nordamerica, l’Europa cala
schermata-2016-09-28-alle-12-13-14I mercati internazionali a cui si attribuiscono maggiori opportunità di sviluppo del business sono ancora Stati Uniti e Canada, con previsioni più positive che in passato per Cina, Sudafrica e America Latina. Meno ottimistiche sono le valutazioni per Europa, Russia e Brasile, che segnalano un trend negativo. Si conferma in ogni caso un settore caratterizzato dalla prevalente presenza di piccole imprese: oltre metà hanno un fatturato inferiore ai 500mila Euro e meno di 5 addetti, soprattutto nell’ambito dei servizi.
In molti casi le ridotte dimensioni stanno spingendo molte società verso una razionalizzazione della struttura commerciale; in direzione opposta si stanno invece muovendo le aziende di maggior peso, che – in misura maggiore rispetto al 2015 – si stanno dotando di una rete di agenti in Italia e all’estero.

Funziona il rapporto con le università…
schermata-2016-09-28-alle-12-11-50I rapporti tra l’industria dei droni e le istituzioni permangono frequenti: mediamente 1 azienda su 2 dichiara di intrattenere relazioni con il mondo accademico e/o con enti dello Stato. Ne deriva la crescente convinzione che il settore di impiego dei droni con maggiori potenzialità sia quello pubblico: il 47% del campione si esprime in questo senso, contro il 40% rilevato lo scorso anno. Si registra in particolare un’intensificazione dei rapporti commerciali con Esercito, Marina e Aviazione, mentre risultano in calo quelli con Protezione Civile e corpi dedicati all’ordine pubblico (Polizia e Carabinieri).

Ma non tanto quello con ENAC (e con le batterie)
schermata-2016-09-28-alle-12-12-16Per quanto concerne le limitazioni di carattere normativo, la definizione di zona critica e le autorizzazioni di volo sono ancora i topics più rilevanti per gli operatori, sebbene sia diminuita in modo sensibile la quota di aziende che segnalano tali criticità. Aumentano invece le osservazioni riguardanti il controllo visivo dei mezzi. Dal punto di vista tecnico, si conferma il focus primario sulla durata delle batterie, ma sono anche molto richiesti dagli opratori sensori più potenti e precisi.

Si investe meno in ricerca e produzione e di più in comunicazione

schermata-2016-09-28-alle-12-12-27In linea con il minore impegno nella produzione, tra i fattori di successo nel settore dei droni civili si riduce la rilevanza attribuita agli investimenti in innovazione, mentre diventa più saliente la componente prezzo.A riprova della parziale rifocalizzazione del settore, si stanno progressivamente modificando le logiche di allocazione delle risorse per lo sviluppo del business: nel corso degli ultimi 3 anni i budget dedicati a attrezzature/impianti e R&S sono passati dal 67 al 51%, mentre per il 2016 si prevede che oltre 1/3 delle risorse vengano dedicate ad attività di comunicazione e formazione.

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