Una flotta di 15 droni trasporta sangue tra gli ospedali del Ruanda

0

La “Terra delle mille colline”, il Ruanda, è una piccola nazione africana poco più grande della Sicilia o del Piemonte, con una popolazione di 11 mila persone, quasi il triplo delle due regioni italiane che più o meno hanno la stessa superficie. Il che lo rende il Paese africano più densamente popolato. E’ tristemente noto per le stragi tribali degli anni ’90, quando Hutu e Tutsi si massacrarono in una follia collettiva che costò la vita a un milione di persone. A differenza di altre nazioni africane, ha un sistema sanitario piuttosto sviluppato, con una copertura mutualistica per tutti i cittadini, e impiega il 10% del Pil in sanità: in proporzione più dell’Italia, che in salute investe il 7,5%, in media con gli altri Paesi europei. Nonostante gli sforzi, la speranza di vita è bassa (40 anni per le donne, 39 per gli uomini) e il Paese è devastato dalla malaria e dall’AIDS.

510739-image-1-zipline-rwanda-map-hospitals-health-centers-zipline

Gli ospedali messi in rete dai droni di Zipline

Come tutti i Paesi dell’Africa Orientale, il Ruanda ha infrastrutture fatiscenti, specie le strade, che sono spesso residui della colonizzazione tedesca di fine ottocento prima e belga poi, fino all’indipendenza nel 1962.
In questo contesto, e vista la scarsità di risorse, l’intersambio di medicinali urgenti, vaccini e soprattuto sangue e plasma tra gli ospedali è particolarmente difficile. Per ovviare a queste difficoltà, già da tempo era partita una sperimentazione di utilizzo dei droni per le consegne tra gli ospedali del Paese, ad opera di Zipline, una satrtup californiana che in collaborazione con il governo del Ruanda ha dimostrato la fattibilità di affidare il trasporto delle sacche di sangue a dei droni ad ala fissa che paracadutano a destinazione il carico.

web_photo_drone_rwanda_09_05_2016Ora la fase di sperimentazione è terminata, e vola una delle più grandi flotte di droni sanitari al mondo: 15 velivoli, del peso di 15 chili ciscuno, in grado di trasportare un payoad di un chilo e mezzo fino a 100 km di distanza, alla velocitàdi crociera di 100 km/h, molto più di quello che potrebbe fare un’automedica sulle disastrate strade africane. A regime, la flotta può fare tra 50 e 100 voli al giorno, utilizzando un sistema semplicissimo: il medico invia un sms chiedendo il sangue che gli serve, il gruppo eccetera, e il drone parte seguendo una rotta completamente automatica, senza bisogno dell’intervento umano. Ed è solo l’inizio: dopo il sangue, Zipline prevede di iniziare le consegne di medicinali urgenti come vaccini, sieri antiveleno e farmaci salvavita.

1042 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: