I jammer del Pentagono abbattono un drone dell’Isis in Iraq

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Cresce l’allarme per l’uso di piccoli droni da supermercato in tutte le zone calde del medio oriente: dopo l’attacco che è costato la vita a due soldati curdi e gravemente ferito due francesi in Siria, e le spettacolari immagini di un attentato kamikaze in Afghanistan riprese da un drone dei talebani, il Pentagono mette a segno quella che è probabilmente la prima vittoria dei sistemi di guerra elettronica contro i droni dell’isis in Iraq.

Il battesimo del fuoco, secondo il segretario dell’aeronautica militare statunitense Deborah Lee James,  sarebbe avvenuto un paio di settimane fa, quando un non meglio identificato jammer ha fatto cadere un piccolo drone dell’Isis. “Per noi una priorità assoluta è combattere il rischio emergente dei droni in Medio oriente” ha detto Lee James, e ha proseguito: “Si tratta di piccoli, economici droni facilmente acquistabili su Internet. E in Siria e Iraq diverse volte abbiamo visto che se vengono imbottiti di esplosivo possono fare danni”.

Non sappiamo quale jammer sia stato usato in questa occasione, ma nel maggio scorso il Dipartimento della Difesa USA e l’Homeland Security hanno acquistato 100 jammer portatili, veri fucili digitali antidrone per proteggere le strutture governative. Il jammer, che si chiama DroneDefender, può mandare in tilt i piccoli droni fino a 400 yarde (circa 350 metri) di distanza.

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