Intel rivela qualche dettaglio di Shooting Star, il drone dei record che illumina le feste

0

L’incredibile record di 500 droni in volo contemporaneamente sui cieli della Germania, che ha fatto entrare Intel nel guinnes dei primati per la più imponente creografia aerea di droni mai tentata al mondo, ha sollevato molte curiosità sul protagonista, il piccolo drone Shooting Star, macchina di cui non si sapeva assolutamente nulla. Ora Intel rivela qualche dettaglio.

Shooting Star è il primo drone al mondo sviluppato esplicitamente per volare in formazioni di centinaia e centinaia di esemplari, specialmente di sera e di notte, per creare giochi di luci e colori nel cielo. I droni sono completamente autonomi nel loro volo, controllati attraverso un computer da un singolo operatore. Come è evidente, far volare centinaia di droni tenuti in aria solo da una nuvola di bit è una operazione che può diventare rischiosa. E quindi i droni Intel sono costruiti principalmente per essere estremamente sicuri, oltre che economici, almeno se presi uno per uno (anche se Intel non rivela il prezzo per unità). La prima chiave della sicurezza, secondo Intel, è la leggerezza. Ogni esemplare pesa appena 280 grammi, in ordine di volo: quanto un pallone per pallavolo. Le dimensioni sono leggermente superiori a quelle di u nDJI Phantom, più o meno: 384 x 384 x 93mm e e eliche sono da 6 pollici.

intel_shooting_star_dones_light_show_500_intel_3d

290_inteldronestarLo scafo è in schiuma poliuretanica e non contiene nessuna vite, che potrebbe graffiare qualcuno nel malaugurato caso in cui dovesse cadere sugli spettatori. Le eliche, che sono la cosa più pericolosa in qualsiasi drone, grande o piccolo,  sono protette da efficaci gabbie protettive. Il drone è progettato per volare in ogni tempo, quindi è anche a prova di pioggia, anche se non sappiamo quanto questo sia effettivamente utile visto che gli spettacoli serali all’aperto si fanno quando fa bello, ma può sempre succedere che il tempo si metta al brutto quando i droni sono già in volo. Possono sostenere venti fino a 36 km/h, mentre la velocità operativa in formazione è piuttosto bassa, poco più di 10 km/h. In queste condizioni, l’autonomia è di 20 minuti, adeguata per uno spettacolo. Il payload è costituito dalle luci a LED ad alta potenza integrate nel quadricottero, che possono creare 4 miliardi di tonalità di colori diversi mescolando le sorgenti  RGBW (red, green, blue e white) e il centro di controllo è specializzato unicamente per fare show di luci.

Secondo Intel, l’intera sequenza può essere creata in pochi giorni. Il segreto sono gli algoritmi sviluppati dalla stessa Intel per automatizzare la creazione delle coreografie: si carica un’immagine del “palcoscenico” dove avverrà lo show e il software calcola automaticamente quanti dron saranno necessari per ottenere il risultato volto, calcola la posizione individuale di ogni macchina e generando la rotta per disegnare il percorso voluto ne cielo. “Fino ad oggi, gli animatori dovevano creare a mano le rotte per ogni singola macchina.

Prima del decollo, il programma fa un check completo del percorso disegnato di coreografi, verificando che la batteria di ogni maccina sia sufficiente per portare a termine lo show, che nessun drone finisca in una zona d’ombra GPS, che le rotte non si intersechino in modo pericoloso eccetera. Un solo computer basta per tutta la flotta, anche se s tratta di centinaia di droni alla volta. E in futuro, si arriverà anche a migliaia.

1678 visite


Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: