Registrazione di tutti i droni, anche hobbystici, sempre più vicina. Lo vuole l’Europa

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la Commissione europea torna sulla questione dei droni civili, e annuncia che presto tutti i droni che superano i 250 grammi (quindi tutti i droni comunemente intesi, compresi per esempio tutti gli Yuneec, tutti i DJI, il Parrot BeBop e Disco, il nuovo Mavic, il defunto Karma) dovranno essere registrati.

In attesa di un regolamento comune uguale per tutti i Paesi dell’Unione, il 10 novembre la Commissione Trasporti del Parlamento europeo ha modificato i regolamenti aeronautici, integrandoci le regole di sicurezza base per i droni. Per l’Italia cambierebbe poco, più o meno le regole ENAC sono uguali alle future regole europee, ma appunto viene fortemente raccomandata la registrazione di tutti i droni.

Ci auguriamo a questo punto che ciò avvenga con regole simili a quelle americane, dove non è il singolo drone a dover essere registrato, ma il suo pilota se intende far volare droni o aeromodelli nei cieli americani. E la tassa negli USA è ragionevole, bastano 5 dollari.

Presentando il documento alla Commissione il relatore, il romeno Marian-Jean Marinescu, ha dichiarato: ” I droni sono sempre più visibili ai giorni nostri. E creano opportunità del tutto nuove per persone e aziende. Ma ciò significa anche che gli incidenti possano capitare, o i droni potranno anche essere usati per fare danni. Quindi siamo fortemente in favore di nuove regole che rendano obbligatoria la registrazione sopra i 250 grammi e regole che assicurino che i piloti che volano negli spazi pubblici abbiano le necessarie competenze”.

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