Annusare i fumi delle navi con un drone: 10 milioni a Martek Drones

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Le navi sono degli inquinatori potenti, e quelle che incrociano i mari europei devono mantenere i gas di scarico entro limiti ben precisi. Per scoprire gli armatori che fanno i furbi, la Commissione europea ha siglato un contratto da 10 milioni di euro con l’olandese Martek, specializzata proprio nella lotta all’inquinamento navale, e al suo elicottero robot

15091_8323_1L’European Maritime Safety Agency (EMSA) ha scelto gli elicotteri robot di Martek Marines per un ciclo di ricerca sull’uso dei droni per monitorare i gas di scarico delle navi e verificare che siano entro i limiti di legge. Grazie a un finanziamento da 10 milioni di euro, l’azienda di Rotterdam invierà la sua macchina, lunga un paio di metri, fno a 50 chilometri di distanza dalle coste per misurare i livelli di c02 e di zolfo eruttati dai fumaioli delle navi commerciali che si avvicinano alle acque territoriali europee.

Secondo il bando del finanziamento, i droni devono poter essere dispiegati in tutti i Paesi membri, e condurre un minimo di 60 giornate di controllo e pattugliamento. Il payload, estremamente sofisticato, è un grappolo di sensori elettroottici, chimici  e a infrarossi connesso al sistema  AIS, che è la “torre di controllo” delle navi, un sistema di gestione delle rotte che consente di sapere a chi appartiene, cosa trasporta, da dove viene e dove va la nave che passa sotto il naso dell’elicottero robot.

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