DJI rinnova il drone agricolo MG-1S

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Ottimo successo di vendite per l’ottocottero agricolo cinese, che ha venduto 2500 unità: non male per una macchina così specializzata. Oltre alla Cina, il drone vene esportato nel sudest asiatico e in Australia.

Dji è nota soprattutto per i droni da fotografia aerea professionale e semiprofessionale, rispettivamente per la serie Inspire e Phantom. Sui settori industria e agricoltura invece è molto meno presente e forte, una lacuna che sta rapidamente colmando con le serie MG-1, che da lunedì scorso è stata rinfrescata con l’arrivo dell’MG-1S. Novità non solo tecnologiche ma anche di marketing, con l’arrivo di nuovi servizi finanziari, operativi e di formazione agli acquirenti del trattore volante.

Il drone agricolo al lavoro su una risaia:  spesso sono complicate dal punto di vista orografico e richiedono un inseguiento automatico del terreno estremamente preciso.

Il drone agricolo al lavoro su una risaia: spesso sono complicate dal punto di vista orografico e richiedono un inseguiento automatico del terreno estremamente preciso.

Da noi i droni in agricoltura trovano impiego soprattutto per il monitoraggio dei campi con camere multispettrali, che consentono di creare delle mappe di vigore delle piante per vedere se la coltura sta bene o soffre di parassitosi, mancanza d’acqua o di concime. E tutt’al più qualche interessante esperimento di uso dei droni per la lotta biologica alla piralide del mais, dove con il drone vengono sparse sulle piante delle uova del Tricogramma, un insetto antnagonista della farfallina parassita. In Cina, e soprattutto in Giappone invece con i droni si effettuano imponenti campagne di spraying, dove i droni sostituiscono trattori e aeroplani nel trattamento dei campi con chimiche agricole, dagli antiparassitari ai fitofarmaci. E in questo mercato DJI sta rapidamente ritagliandosi la sua fetta. Anche se le vendite sono ancora concentrate in casa: il 70% dei 2500 droni agricoli venduti volano in Cina, e sempre in Cina DJi ha messo in piedi una rete di 200 osservatori agrari, in 20 diverse provincie, che danno tempestivamente l’allarme se arriva una parassitosi e nel caso forniscono il servizio di disinfestazione con il drone agli agricoltori.

Un trattore da 6 mila euro
Il nuovo MG-1S costa 42 mila yuan, poco meno di 6 mila euro, e arriverà sul mercato nel primo trimestre del 2017. Il costo è decisamente conveniente, costa infinitamente meno di un trattore che faccia lo stesso lavoro. Ma la mancanza di capitali degli agricoltori cinesi è comunque un problema serio, tanto che oggi gran parte delle operazioni di spraying vengono fatte da braccianti a piedi, il che è lento, inefficiente e nemmeno il massimo per la salute dei lavoratori, che non godono di grandi tutele nella Repubblica popolare. Per questo Cao nan, il responsabile delle vendite dei droni agricoli DJI, spinge sull’acceleratore sia per i servizi finanziari sia per i droni

Il concorrente sempre cinese Xplane di Xaircraft

Il concorrente sempre cinese Xplane di Xaircraft

a noleggio e per la formazione professionale degli operatori. E sottrarre quote di mercato al (sempre cinese) concorrente XAircraft Technology (nella foto) che è piazzata molto meglio di DJI nei droni agricoli e industriali. Perché se è vero che DJI in pratica non ha concorrenti nei droni per amatori e fotografi, nell’agricoltura è solo l’ultima a rrivata e deve fare ancora parecchia strada.

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