Italia: 1.300 incidenti tra aerei e uccelli, zero tra aerei e droni. E nessuno si è fatto male

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Continuiamo a preoccuparci della remotissima probabilità che un drone possa colpire un aereo, ma questo non è mai successo. In compenso solo lo scorso anno in Italia ci sono stati quai 1300 (1288 per la precisione) impatti con uccelli, E nessun impatto tra aerei e droni. Tra l’altro, gli uccelli sono molto più pericolosi dei droni: possono essere più pesanti, più duri (le ossa sono più resistenti del carbonio) e soprattutto volano in stormi.

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Tom Hanks nei panni del comandante Chesley “Sully” Sullenberger, pilota dell’aereo abbattuto dallo stormo

Proprio mentre nelle sale cinematografiche arriva Sully, il film di Clint Eastwood sul drammatico incidente di New York, dove un aereo di linea è stato costretto ad ammarare nel fiume Hudson dopo essersi scontrato con un denso stormo di gabbiani, Enac presenta il rapporto annuale sugli incidenti tra aerei e uccelli in Italia. Non solo uccelli, a dire il vero: nei 1.288 incidenti registrati si contano anche 40 sfortunati leprotti investiti da aerei in decollo e atterraggio e tre volpi che verosimilmente gli correvano dietro. Oltre a un tasso, una nutria e 5 conigli selvatici.

Di solito non si fa male nessuno

schermata-2016-11-25-alle-12-04-03L’urto tra uccelli e aerei non è affatto un evento raro, dunque, mentre i casi drammatici come quelli del volo 1549 raccontato nel film sono più unici che rari. Gli aerei sono progettati per resistere all’impatto anche di grossi uccelli: ali, motori, finestrini sono testati con un cannone pneumatico che “spara” polli congelati nelle parti più delicate dell’aeroplano per verificare che l’aereo non abbia danni. Altrimenti sarebbe una vera strage, e non solo di sfortunati pennuti. In Italia, su quasi 1300 “bird strike”, 933 sono avvenute a quote “da drone”, 300 piedi (circa 100 metri di quota) e l’aereo ha registrato qualche danno solo in 37 occasioni, anche se 92 incidenti sono stati impatti multipli con uno stormo. Inutile dire che a farne le spese è sempre stato il povero uccello, non ci sono stati feriti e mai, in nessun caso, c’è stato uno scontro tra un aereo e un drone. L’apparato più resistente è il finestrino, che non è mai stato danneggiato, tutt’al più lo si è dovuto ripulire. I più delicati i motori, che hanno riportato qualche danno in dieci incidenti (su 42), e il muso, che si è ammaccato 12 volte su 111 incidenti.

I droni sono più pericolosi degli uccelli?

sbengIncidenti tra droni e aerei non sono mai stati segnalati in nessun angolo del mondo, quindi non ci sono statistiche. Ci sono state diverse segnalazioni di mancate collisioni, cioè piloti che hanno creduto di vedere un drone e hanno fatto rapporto, ma nei rari casi in cui alla segnalazione è seguita una inchiesta si è escluso facilmente che fosse per davvero un drone: casi ormai famosi sono l’abbaglio dei piloti della British Airways che hanno scatenato un putiferio per colpa di un sacchetto di plastica scambiato per un drone, e peggio ancora l’assurda manovra con cui un pilota canadese ha causato ferite a due hostess per evitare un drone che non c’era e non avrebbe mai potuto esserci in quel punto e a quella quota.
Ma nel caso di un effettivo urto ci sarebbe di che preoccuparsi? In mancanza di evidenze scientifiche, visto che sia la CAA inglese che la FAA americana e l’EASA europea stanno studiando la questione ma non c’è un rapporto definitivo, possiamo considerare che i droni di solito sono leggeri (1,3 kg per i droni commerciali più diffusi), più di molti uccelli: un’oca canadese pesa 10 chili, sette volte più di un classico Phantom, Un gabbiano pesa poco meno di un Phantom, ma è molto più pericoloso perché è una specie gregaria e vola in grandi stormi, cosa che i droni non fanno mai, specialmente vicino agli aeroporti. Il Phantom pesa esattamente come una Poiana femmina, che nei cieli italiani è stata investita dagli aerei 13 volte.  Mentre il più grande uccello investito nei nostri cieli, l’airone, pesa il doppio.
Gli uccelli sembrano morbidi ma non lo sono, il loro scheletro è un miracolo di ingegneria naturale molto più robusto del carbonio di cui sono fatti i droni più grandi, mentre quelli piccoli di solito sono di plastica che va in mille pezzi in caso di urto. E soprattutto gli uccelli non hanno nessuna consapevolezza del rischio degli aerei, e finiscono investiti perché non si rendono nemmeno conto di quello che succede. Invece i piloti di droni, anche quelli più sciocchi e sprovveduti, sono più intelligenti di una gallina media e sanno bene che non si vola vicino agli aeroporti e in ogni caso l’aereo ha sempre la precedenza. Anche perché nei 37 casi in cui l’aereo ha riportato danni gli uccelli non possono rifondere la compagnia aerea, mentre lo sciagurato pilota di droni che facesse un guaio sarà meglio che abbia un’assicurazione con le spalle belle larghe: un drone non può abbattere un aereo, o per lo meno non c’è nessuna indicazione che lo possa fare. Ma la revisione di un motore aeronautico è uno scherzo molto, molto costoso.

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