Droni e realtà aumentata: il connubio perfetto in caso di disastro ambientale

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L’abbiamo visto nei recenti terremoti che hanno colpito il centro Italia: i droni sono strumenti utilissimi in caso di disastri ambientali. Grazie alla loro agilità possono raggiungere punti inaccessibili (o troppo pericolosi), e grazie ai loro sensori possono monitorare (spesso da distanza ravvicinata eppure al sicuro) moltissimi elementi, ad esempio lo stato pericolante di una struttura come un ponte, oppure le sagome delle persone rimaste sotto le macerie, trasmettendoli in tempo reale alle squadre di soccorso.

La realtà aumentata, ossia l’uso di software AR (Augmented Reality) permette agli esperti e alle squadre di pronto intervento di avere a disposizione ulteriori informazioni utili ad una più dettagliata valutazione del contesto in cui muoversi. Sì, perché interlacciando le riprese video della videocamera con un layer AR, è possibile riconoscere strade ed altri importanti elementi territoriali il cui aspetto, in seguito ad un disastro naturale, può essere sconvolto al punto da essere pressoché irriconoscibile.

In presenza di un terremoto, ad esempio, edifici e ponti possono presentarsi sotto forma di macerie, mentre in caso di alluvione le strade possono essere completamente sommerse e quindi nascoste dai flutti. Negli Usa, dove la piaga delle alluvioni causa ogni anno diverse vittime e alcuni milioni di dollari di danni, Rapid Imaging Software, ha diffuso un filmato per dimostrare quanto un piccolo drone equipaggiato con una camera 3D e software AR può offrire moltissimi vantaggi in caso di catastrofe.

Il video è relativo ai sopralluoghi effettuato  nei pressi del fiume Kickapoo, nel Winsconsin, a seguito della terribile alluvione che ha colpito la piccola cittadina di Steuben lo scorso 24 settembre. Il vantaggio dell’uso incrociato di drone e videocamera con software AR consiste nel fornire in tempo reale, non solo al pilota ma anche ai diversi operatori che condividono lo streaming video, informazioni utili a chiarire lo scenario di intervento.

“Dove sto guardando? Cosa è inquadrato adesso?”. L’uso della realtà aumentata rende più facile il coordinamento dei diversi operatori al lavoro, evitando che dubbi e indecisioni possano complicare e rallentare gli interventi di soccorso per cui la tempestività può essere questione di vita o di morte.

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