Ucciso il capo dei droni di Hamas. I palestinesi puntano il dito su Israele

0

Dure proteste di Hamas per l’assassinio a Tunisi del capo dello sviluppo dei suoi droni, l’ingegnere Mohammed al-Zawari. I palestinesi ritengono sia stata una esecuzione del Mossad,  Israele respinge l’accusa.

2349077637Al Zawari, 49 anni, è stato ucciso a colpi di pistola vicino alla sua casa a Sfax, città 270 km a sudest di Tunisi. L’esecuzione, che i palestinesi attribuiscono al Mossad, il servizio segreto israeliano, è stata portata a termine usando diverse auto a noleggio e almeno due pistole con silenziatore, secondo quanto dichiarato da fonti del Ministero dell’Interno tunisino. Sempre secondo fonti tunisine, otto persone (di nazionalità tunisina oltre a un belga di origini marocchine) sarebbero state fermate dopo l’attacco.

Al Zawari era da dieci anni coinvolto nel programma di droni di Hamas, un’organizzazione palestinese, di carattere politico e paramilitare che viene considerata un’organizzazione terrorista da alcune nazioni nel mondo compresa l’Unione europea e gli USA (ma non, per esempio, da Svizzera, Russia, Cina, Norvegia o Brasile).

Immediata la reazione di Israele: il ministro Tzachi Hanegbi, consigliere del premier Netanyahu, ha detto alla TV di Stato: “Spero che questa faccenda non venga attribuita a noi, noi non c’entriamo nulla e nessuna delle persone arrestate in Tunisia è nostro alleato”.

Hamas ha una grande esperienza nell’uso di droni, specialmente ad ala fissa, che partendo dalla striscia di Gaza compiono spesso incursioni in territorio israeliano. Uno degli ultimi incidenti si è verificato lo scorso 20 settembre, quando jet dell’Aeronautica israeliana hanno abbattuto un drone di Hamas penetrato nel paese dal mare.

Le riprese della TV tunisina sul luogo dell’omicidio:

1501 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: