Modellismo e droni: la FANI a Montecitorio specifica che sono nettamente diversi

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LA FANI a.s.d. una associazione di aeromodellisti costituita nel 2008 ha incontrato l’onorevole Michele Pompeo Meta,  Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati per aprire un nuovo canale istituzionale di comunicazioni.
La notizia arriva con un comunicato sulla pagina del sito della associazione, che bypassando l’Ente Nazionale Aviazione Civile, si rivolge direttamente alla Commissione per i Trasporti.
L’incontro avvenuto a Montecitorio il giorno 25 gennaio u.s. tra i rappresentanti di FANI asd nelle figure del presidente Remo D’Andrea e dei Consiglieri Giuliano Trenta e Patrizio D’Andrea e con la controparte costituita dall’ onorevole Meta Presidente della Commissione Trasporti  e dei suoi collaboratori, On. Eugenio Duca e Dott. Federico Barli,

La spinta per questo incontro formale deriva dalle risultanze di un convegno svoltosi a Roma dalla stessa associazione nel mese di novembre 2016. I temi portati a conoscenza della commissione sono stati i seguenti:



1) la necessità di aggiornare le regole dell’Aero Club d’Italia sullo svolgimento dei raduni e delle manifestazioni aeromodellistiche, per evitare gli ingiusti “stop” di AeCI che hanno pregiudicato il movimento nella scorsa stagione e per superare l’equiparazione con le manifestazioni che coinvolgono gli aeromobili che trasportano persone;
2) la necessità di riconoscere la specificità degli aeromodelli separandoli nettamente dai droni/multicotteri;
3) l’esclusione dell’aeromodellismo dall’ambito di applicazione di nuovi meccanismi di sicurezza (come “trasponder” e “black box”), la cui utilità sussiste esclusivamente per gli APR – droni;
4) l’opportunità di promuovere un protocollo d’intesa tra ENAC e ENAV per facilitare l’individuazione di “aree segretate” riservate agli aeromodellisti a costi contenuti, accessibili anche alle associazioni aeromodellistiche.

droni-2012

Duole leggere nel punto 2 la necessità di distinguere nettamente gli aeromodelli dai droni/multicotteri, quando la stessa disciplina dei droni da corsa, quella incorporata dalla FAI e classificata come F3U, iscrive senza ombra di dubbio i droni da  FPV  Racing a pieno titolo nel settore dell’aeromodellismo.
Senza contare che nel mondo prettamente modellistico i droni multirotori usati per diletto, sperimentazione e apprendimento di nuove tecniche di volo, sono all’ordine del giorno da diversi anni, più o meno partendo dal 2008, come dimostrano le foto di repertorio di alcuni raduni.
Ci auguriamo quindi che si tratti solo di un fraintendimento, volto a separare l’uso professionale dei droni, quelli che ENAC classifica come SAPR dal mondo dell’aeromodellismo, come del resto è giusto che sia.

L’iniziativa della FANI ci sembra congrua e adeguata, per cercare di risolvere alcuni paletti normativi che potrebbero sostanzialmente inibire l’uso ludico e hobbystico degli aeromodelli in Italia.
Lo stesso presidente  Col. Remo D’Andrea è ottimista nella conclusione  della nota presente sul sito ufficiale FANI

Il buon esito della riunione fa legittimamente auspicare che questo nuovo canale di dialogo con le istituzioni possa presto portare all’adozione di pochi e ben calibrati interventi normativi, sufficienti per consentire lo sviluppo del settore aeromodellistico in una cornice normativa specifica, in grado di garantire un elevato standard di tutela della sicurezza senza imporre oneri e costi irragionevoli agli aeromodellisti.

Fonte e link alla notizia FANI asd

 

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