Un aeroplanino di carta contro gli incendi boschivi

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Sembra proprio un aeroplanino di carta, anche se in realtà è fatto con un foglio di cellulosa biodegradabile piegato, ma in realtà è un drone australiano sperimentale; in mezzo alle ali ha un sensore che gli fa annusare l’aria alla ricerca di un principio di incendio, e anche se non ha motore può pilotare la planata grazie a due piccoli alettoni connessi con la micro centralina di volo. Viene sganciato sopra le foreste di eucaliptus da un drone più grande, e planando può dare l’allarme prima che il fuoco si mangi tutto il bosco.

Il prototipo, che si chiama Polyplane, è sviluppato da un team dell’ University of Queensland, guidata dal  professor Paul Pounds. L’idea è quella di realizzare droni a bassissimo costo, usa e getta per il monitoraggio ambientale. Un altro progetto, sempre dell’università australiana è Samara (foto qui sotto), un drone fatto come il seme dell’acero, che staccato dall’albero ruota su sé stesso nell’aria come un piccolo elicottero senza motore; lanciato anch’esso da un drone motorizzato o un aeroplano, può volare a lungo raccogliendo dati. Al momento i due prototipi sono semplici esercizi di laboratorio, non ci sono piani per produrli in serie e nemmeno sono previste missioni sperimentali in campo.  

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