Il legale risponde: come usare i droni in classe nel rispetto della legge

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi la domanda è di un professore di un istituto per geometri che vorrebbe insegnare ai suoi allievi l’uso dei droni
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui


Come molti in Italia, io sto seguendo il percorso per diventare pilota/operatore di adroni, quindi sono già in regola con corso, certificato, in attesa di comprare un drone con certificato di tipo e manuale.
Per mestiere sono professore in un istituto per CAT (geometri) e volevo portare avanti un progetto di conoscenza dei adroni con gli studenti.
Visto le esigue possibilità finanziarie della scuola mi orientero’ verso un modello auto costruito, ma mi chiedo come venga inquadrato, nell’ambito normativo una attività didattica come quella che pensavo di fare con i miei alunni.
Sicuramente i voli potranno essere svolti nel cortile della scuola ma anche in aree esterne aperte al pubblico, chiaramente  non per attività professionali a pagamento ma solo con fini didattici.
Devo prevedere un periodo di sperimentazione per il mezzo anche se non dovrà mai lavorare a pagamento?
Il pensiero che mi viene è che si possa più equiparare a modellismo che altro.
Eventualmente le attività esterne potrebbero essere preventivamente comunicate a autorità locali e proprietari di parchi in cui agiamo ma niente più.
Naturalmente l’attività svolta non sarebbe sostitutiva di corsi abilitanti all’uso dei droni ma al più propedeutica e di avvicinamento.
Anche da un punto di vista assicurativo dovrò prevedere una specifica copertura di danni verso terzi come scuola però.
La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicarmi.
Da quanto da Lei descritto, effettivamente potremmo definire il Suo drone come aeromodello e non come un APR, dato che il drone viene da Lei utilizzato per fini ricreativi, non potendosi definire altrimenti un’attività dimostrativa, per altro senza fini di lucro. È comunque importante adottare determinate precauzioni. Anzitutto è consigliabile che il drone non sia dotato di strumenti tecnici tali da consentirgli un volo autonomo e deve navigare sotto il controllo visivo dell’aeromodellista. È inoltre consigliabile di svolgere l’attività di volo in aree all’aperto e non popolate, tenendosi a debita distanza da assembramenti di persone. Se vengono rispettate tali condizioni il drone verrà considerato aeromodello e non APR e pertanto non sarà soggetto alle previsioni del Regolamento relative a quest’ultima categoria di velivoli. Quanto infine all’uso di assicurazione, è consigliabile sottoscrivere una polizza assicurativa per uso ricreativo e sportivo (https://www.dronezine.it ) ed eventualmente una scrittura privata da far sottoscrivere ai suoi alunni (o ai genitori degli stessi, se minorenni) per esonerare Lei e la scuola in cui insegna da qualsiasi tipo di responsabilità.

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