D-Flight registrazione droni, sistemati alcuni bachi nella web app

I tecnici di D-flight sono al lavoro per sistemare alcune procedure non perfettamente funzionanti e un fastidioso baco o bug in gergo informatico, è stato risolto con successo, proprio ieri notte.

Come noto dal 1 marzo 2020 esiste l’obbligo di registrazioni che di ottenimento del QR code per gli operatori professionali.
Purtroppo nelle prime fasi di funzionamento del portale D-flight dedicato alla fornitura delle mappe per gli utilizzatori di droni sia ricreativi sia lavorativi, ci sono stati alcuni problemi nei giorni scorsi.

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Un baco software abbastanza limitante era quello che in caso di mancato contrassegno, cioè non  aver messo il segno di  spunta su una casella di accettazione, non si poteva procedere con l’ottenimento del QR Code, e di fatto si bloccava l’operatore stesso mettendolo in uno status di REVOCATO.

Attualmente il problema è stato risolto, quindi se l’operatore dimentica o non vuole contrassegnare il vincolo della accettazione del DPR 445/2000 rimarrà in uno stato di sospeso sino che non metterà il segno di spunta su tale casella.
Dopodiché lo status dell’operatore tornerà normale e operativo, perdonate il gioco di parole.
La patch è stata  applicata nel corso della serata di ieri; oggi abbiamo testato tale procedura ed è perfettamente funzionante.
Pertanto si può procedere con l’ottenimento del QR Code sui droni precedentemente registrati o di nuova registrazione all’interno della propria flotta.

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