Vertex, un drone VTOL molto versatile

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Un drone a decollo verticale, ma con capacità di volo con la massima efficienza, è il sogno di ogni progettista di un velivolo autonomo o a pilotaggio remoto. Oramai sono note le performance dei droni multirotori a quattro, sei, otto o persino dieci motori. Possono decollare praticamente quasi ovunque e rimanere in volo stazionario per permettere attività di foto e riprese aeree, siano esse destinate a documentari, spot televisivi o a missioni umanitarie di ricerca e soccorso.

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Il convertiplano Bell Boeing V-22 – foto (c) wikipedia

Come noto però questi oggetti volanti non godono di una ottima efficienza e nonostante il progredire e i miglioramenti dovuti all’utilizzo di nuove batterie più capaci e motori con un maggior rendimento e minor consumo, l’autonomia media si attesta intorno a valori tra i 10 e i 20 minuti. Valori sufficienti  per un certo tipo di attività professionali, ma decisamente troppo bassi per altri lavori aerei. Il cambio della batterie richiede comunque un atterraggio, quindi nella maggior parte dei casi un rientro verso il pilota e un successivo decollo per completare la missione.Un velivolo con doti migliori è sicuramente costituito da una ala fissa un aereo volgarmente parlando, che garantisce doti di discreta autonomia, ma al contrario necessita di spazi di decollo e atterraggio più o meno vasti. Molti tecnici ingegneri e progettisti che lavorano nel campo aeronautico hanno sfornato nel corso degli anni diverse soluzioni non sempre fortunate e ben riuscite. Si tratta in gergo di VTOL Vertical Take Off and Landing, ovvero di aerei con la possibilità di decollare e naturalmente atterrare in verticale, risolvendo in molti casi situazioni di difficoltà operative.

Non potevano mancare i tentativi di riprodurre queste caratteristiche anche nel caso degli aeromobili a pilotaggio remoto (gli APR) perché in alcuni usi sarebbero davvero indispensabili, pensiamo ad una mappatura di un terreno agricolo impervio o a ridosso di una collina, dove l’area da fotografare per i rilievi sia davvero ampia, ma la vegetazione o l’orografia del terreno rendano difficile o impossibile un decollo di un SAPR ad ala fissa.

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Raccoglie la sfida ComQuest Ventures LLC una startup  portoricana con base a San Juan, composta da ingegneri aerospaziali e progettisti professionali. Propongono una loro soluzione denominata Vertex, uno UAV (Unmanned Aerial Veichle) a decollo verticale.
Vertex vanta sul suo datasheet di alcuni punti di forza, quali una autonomia di 15 minuti in volo stazionario (hovering) o di 35 minuti in caso di volo in modalità aeroplano. Può trasportare sino a 400gr di payload  e sopratutto grazie agli studi condotti può sfruttare al massimo gli angoli di transizione, consentendone quindi un volo molto lento in quasi tutte le situazioni.
Questo tipo di soluzioni solitamente mostrano i loro punti deboli quando dal volo in hovering, traslano al volo lineare, sono operazioni da far svolgere a piloti esperti e quasi sempre ad una quota di sicurezza. Stando a quanto dichiarato  da Cruz-Ayoroa, uno dei fondatori della società, questo velivolo minimizza i rischi del passaggio da volo stazionario a traslato.

Il lancio sul mercato di Vertex dovrebbe avvenire nel febbraio 2015 contestualmente ad una campagna di raccolta fondi.

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