USA, La FAA getta la spugna: “Non siamo in grado di dire quando avremo il regolamento per i droni”

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la situazione negli USA è sempre più sconfortante: la FAA, l’Enac americana, ha ammesso che “siamo spiacenti di comunicare che non abbiamo una data per il regolamento dei droni civili”. L’ammissione è stata fatta in risposta a una pressante richiesta della televisione newyorkese I-Team 8 che investigava sui ritardi dell’amministrazione americana in tema di droni civili. Dopo aver clamorosamente fallito l’obiettivo di dare regole alla comunità dei dronisti a stelle e strisce entro fine anno, la FAA ammette dunque di non essere più in grado di fare previsioni sul tempo che ci vorrà a mettere a punto il regolamento.

Tutto quello che la FAA è stata in grado di fare finora è stato regolamentare l’uso dei droni amatoriali, con regole fotocopia rispetto a quelle della nostra ENAC: quota massima 400 piedi (circa 130 metri) e voli solo di giorno a vista. Nell’inchiesta di I-Team 8 è emerso che sulle circa 400 polizie che a vario titolo si occupano di sicurezza negli USA, solo 4 hanno ammesso pubblicamente di aver usato droni nelle loro indagini. Le uniche autorizzazioni finora rilasciate dalla FAA riguardano una manciata di major hollywoodiane che usavano droni per le riprese dei film e un’azienda che usa droni per monitorare i gasdotti in Alaska (vedi foto in apertura). E in questi casi i piloti dei droni dovevano essere piloti di aeroplani.

L’industria è sempre più insofferente, e i commentatori american non escludono che nel corso dell’anno l’Amministrazione Obama possa forzare la mano alla FAA obbligandola a stringere sui tempi o addirittura scavalcarla con una legge ad hoc.

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