Il 2015 sarà un anno cruciale per i droni

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Se il passato 2014 è stato considerato senza ombra di “dubbio l’anno del drone”, il 2015 potrebbe essere classificato come l’anno “cruciale” per il drone.

Passata l’euforia iniziale, dove tutti gli oggetti volanti a pilotaggio remoto venivano classificati come droni, oramai sdoganati dal archetipo negativo di killer robot, e venduti in tutti i negozi di giocattoli, complice anche una fortissima pressione mediatica consumistica; ora è venuto il tempo di catalogarli e anzitutto utilizzarli correttamente.

I giocattoli devono rimanere giocattoli ed essere usati in apposite aree o in casa, avendo la cura di proteggere le persone che circostanti.
Gli aeromodelli devono volare in spazi a loro destinati o giudicati dal aeromodellista come idonee a praticare la propria attività ludica.
I droni professionali invece dovranno sottostare alle normative che ogni nazione emetterà, in attesa magari di una unica delibera, non diciamo internazionale, ma sicuramente europea.

small-uav-coalition-logo

Anche oltreoceano stanno vivendo lo stesso momento storico e alcune associazioni di settore cercando di divulgare le buone intenzioni degli operatori di settore.
La Small Uav Coalition, terrà il giorno 20 gennaio 2015 una conferenza stampa a NewYork invitando addetti e aziende interessate, nonché giornalisti.

Scopo della conferenza  la divulgazione dei buoni propositi della coalizione, che annovera come membri,  importanti aziende internazionali quali: 3DR, Aerialtronics, Airware, Amazon Prime Air, DJI Innovations, EHang, Google[x]Project Wing, GoPro, Parrot, PrecisionHawk, Sky-Futures and SkyWard.

 

 

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