Eliporti o aeroporti, nessuna differenza per il regolamento SAPR

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi la domanda riguarda le distinzioni tra aeroporti ed eliporti riguardo ai vincoli di interdizione al volo dei droni.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui


Per gli aeroporti è fin troppo chiara la distanza di sicurezza che deve essere di 8 km. Cosa accade invece per gli eliporti? Il regolamento non sembra parlarne (o forse ne parla in termini che non riconosco).

La parola “aeroporto”, va interpretata alla luce della normativa ICAO, che definisce l’aeroporto (o “aerodrome” cui fa riferimento anche a la sigla ATZ, Aerodrome Traffic Zone) come “Una zona definita su terra o acqua (compresi gli edifici, le installazioni e attrezzature), destinata ad essere utilizzata in tutto o in parte per l’arrivo, la partenza e il movimento a terra degli aeromobili”. Tale definizione è piuttosto ampia ed include anche gli eliporti, che vengono definiti come aeroporti ad uso esclusivo di elicotteri. Sotto questo aspetto, il Codice della Navigazione usa la parola “aeroporto” per indicare le aree dedicate alla partenza, all’arrivo e alla circolazione sia degli aerei (aeromobili ad ala fissa o a velatura fissa) che degli elicotteri (aeromobili ad ala rotante o a velatura mobile) in quanto entrambi facenti parte della categoria degli aeromobili.

 

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