Il Bebop con Skycontroller debutta a Milano

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Parrot sceglie il centro di Milano per presentare ufficialmente il Bebop parrot con lo SkyController, il sistema di guida che trasforma un tablet o uno smartphone (Android o Apple) in un radiocomando, con una grande antenna che potenzia il segnale WiFi per mantenere il controllo del mezzo. Gentilmente l’azienda francese ci ha fornito di un kit bebop+skycontroller per una approfondita recensione che pubblicheremo nel prossimo numero di DronEzine Magazine, in edicola da fine marzo.

La dimostrazione, riservata alla stampa, si è svolta al chiuso, dove i tanti Bebop multicolore hanno dato spettacolo: sono talmente facili da usare che persino i giornalisti sono riusciti a non fare troppi danni, anche se qualche crash c’è stato, ma tutte le macchine coinvolte hanno potuto riprendere regolarmente il volo immediatamente, il che la dice lunga sulla robustezza del Bebop, mentre l’efficacissima protezione delle eliche ha evitato graffi agli arredi 8e alle gambe di un malcapitato, che manco si è accorto di essere stato investito da un Bebop pilotato in maniera un poco approssimativa.

Per tutti, anche per gli aeromodellisti

Abbiamo approfittato della presentazione per intervistare Giorgio Castellano, Country manager di Parrot per l’Italia, che ci rivela che nei piani di Parrot il Bebop resta una macchina destinata agli hobbysti, e al momento non ci sono piani per arrivare a una certificazione ENAC della macchina francese per le operazioni specializzate. Come per gli altri Parrot, il canale di vendita principale del Bebop saranno i centri commerciali, ma Castellano ci rivela che arriveranno anche nei negozi di modellismo, pur comn qualche resistenza da parte di alcumni venditori che bnon si trovano a loro agio con una macchina così particolare, che al posto del consueto 2.4 GHz usa come radio link principale il wifi. Ecco l’intervista con il manager italo francese:

Bebop così com è

Bebop-SpecificationsLeggero (390g senza carene, 410g con carene) e facile da pilotare, Parrot Bebop Drone è un
gioiellino hi-tech altamente performante, sia per voli in interno sia all’esterno. Si pilota attraverso il WiFi, e quindi ha 2 antenne biband Wi-Fi in modo da poter gestire le frequenze
2.4 GHz e 5 GHz in formato MIMO (Multiple Inputs Multiple Outputs). A seconda delle
interferenze di rete, il pilota può selezionare la frequenza preferita e beneficiare di una connessione
perfettamente stabile Bebop Drone/smartphone fino a 250m (che diventa 1 km con lo skycontroller, vedi sotto).
I motori sono brushless inrunner che muovono eliche tripala in policarbonato con
un pratico sistema di assemblaggio proprietario (ahia, ciò significa che si possono montare solo eliche Parrot)  con un sistema di sicurezza che le ferma immediatamente in caso di contatto durante il volo o contro un dito a terra.
La scheda madre è fissata su uno chassis in magnesio che funge sia da schermatura elettromagnetica sia da dissipatore di calore. Completa la dotazione di sensori, che si articola su Accelerometro a tre assi, giroscopio a tre assi e magnetometro a tre assi. Per il volo indoor, ma anche per le funzioni di decollo e atterraggio automatiche c’è un sensore ultrasuoni con portata fino a 5 metri, completato da un sensore di pressione per la bassa quota. Inoltre una telecamera a stabilizzazione verticale
scatta un’immagine del terreno ogni 16 millisecondi e la confronta con la precedente per determinare la velocità del Bebop Drone e eventuali derive dovute al vento. Per l’alta quota invece il sistema fa affidamento su un hipset (GNSS) che associa i dati GPS e GLONASS.

La struttura è in ABS rinforzata in fibra di vetro (15%). Una carena in EPP removibile protegge le eliche da eventuali urti e può essere rimossa per ridurre la deriva dovuta al vento.

Skycontroller
Finalmente, dopo avere visto il prototipo ancora piuttosto rozzo a Orlando, in Californa, riusciamno a metetre mano sullo  Skycontroller, il “dradiocomando” del bebop: è opzionale, nel senso che si può tranquillamente controllare il drone anche senza, usando semplicemente un tablet, ma lo SkyController oltre a essere infinitamente più comodo aumenta di parecchio il raggio d’azione del link WiFi, fino a un chilometro: poco rispetto al 2,4 GHz, ma adeguata per il piccolo quadricottero.
Lo skycontroller non ha strettamente bisogno di uno smartphone o un tablet, essendo basato su sistema operativo Android, incorpora già l’applicazione di pilotaggio FreeFlight
3.0, che consente di pilotare Parrot Bebop Drone anche senza un tablet o smartphone, ma senza tablet o telefonino non si potrà vedere quello che inquadra la telecamera frontale del drone.

Il Bebop è anche  compatibile con numerosi occhiali First Person View (FPV). Una volta collegati tramite HDMI, offrono una visione coinvolgente del volo. Se gli occhiali FPV hannno un giroscopio, il pilota controlla Bebop Drone con i joystick, mentre l’angolo della telecamera segue i movimenti della testa.

Oltre alla visuale dalla fotocamera, vengono mostrate le telemetrie principali, come l’orizzonte
artificiale, livello della batteria, velocità, altimetro e distanza … La lista degli occhiali compatibili è disponibile su www.parrot.com

Ecco  lo skycontroller in azione:

Occhio volante 

79c8773b27917f2fc422d3881140f92d2dfd8f40Il drone francese è costruito intorno alla sua telecamera, davvero particolare visto che fa a meno del gimbal e l’inquadratura si sceglie via software. Tecnicamente è una camera da 14 megapixel con lente “fisheye” in grado di registrare video Full HD (1080p x 1920p). Sviluppata appositamente per Bebop, trasmette in tempo reale le riprese in volo direttamente sullo schermo dello smartphone o del tablet di pilotaggio.
Il pilota può controllare l’angolo della telecamera semplicemente con il pollice, direttamente dall’applicazione di pilotaggio per spostare l’angolo di vista di 180°. Quindi, sarà possibile filmare o
scattare foto anche in verticale, nonostante il fatto che la telecamera dia orizzontale rispetto al terreno.
Per avere foto stabili e senza distorsioni, Parrot Bebop Drone integra ingegnosi
sistemi meccanici e digitali:
– Quattro ammortizzatori che attutiscono le vibrazioni del motore
– Algoritmi per un’ esclusiva stabilizzazione d’immagine a 3 assi. L’angolo di visualizzazione
rimane fisso, senza distorsioni, indipendentemente dall’inclinazione del drone e dal movimento
causato dalla turbolenza.
– Immagini trattate digitalmente grazie al processore Parrot P7 Dual Core, alla sua GPU e
all’Image Signal Processor proprietario.
Il pilota o il “video-maker” può accedere a numerosi setting d’immagine dall’applicazione per avere
risultati migliori: formato (16:9, 4:3, fisheye), bilanciamento del bianco, saturazione, etc.
I paesaggi sono registrati sulla memoria flash da 8Gb di Parrot Bebop Drone. I video e le foto
possono poi essere trasferiti su device di pilotaggio o sul computer.

FreeFlight 3.0, il software di volo

FF3-1Per pilotare il drone con tablet o smartphone bisogna scaricare la app gratuita FreeFlight3.0, disponibile  per smartphone e tablet iOS, Android e Windows Phone.
Già dalla schermata di benvenuto, il pilota può accedere alle funzionalità di base: pilotaggio, foto/video, piano di volo, Cloud ‘Pilot Academy’.
Toccando il pulsante ‘take off’, Parrot Bebop Drone accende i motori, decolla, si stabilizza e attende le
istruzioni del pilota.
Il pollice sinistro attiva un joystick virtuale che permette di controllare altitudine, rotazione e movimenti del drone, mentre inclinando smartphone/tablet si può indicare la
direzione: avanti, indietro, destra, sinistra.
Il pollice destro consente di controllare l’angolo d’inclinazione della telecamera anteriore durante il volo.
Se necessario, il pulsante ‘Return Home’ consente a Bebop Drone di ritornare alla posizione di
decollo, guidato dal GPS.
Toccando il pulsante ‘landing’, Parrot Bebop Drone atterra delicatamente. Non manca anche il looping con un tasto singolo, una funzionalità duivertente per i ragazzi ma ben poco utile per un uso professionale del drone.
I dati raccolti durante un volo (durata, posizione, ecc.) possono essere visualizzati in 3D sulla mappa
Pilot Academy e condivisi con la comunità dei piloti.

 

Il prezzo è 499 euro per il quadricottero, 899 euro con lo Skycontroller

Gallery: il BeBop a Milano

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