Sensazioni positive per la prima convention FIAPR

0

Si è conclusa domenica la prima conferenza di FIAPR la Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto.
Interessante e densa di spunti sia per la presenza delle istituzioni: ENAC, Polizia di Stato, Regione Emilia Romagna, sia per l’alta affluenza dei soci e pubblico interessato.
La giornata uggiosa non ha potuto esaltare la bellezza del Castello di Rivalta, sulle sponde del fiume Trebbia in provincia di Piacenza, sede della convenzione davvero prestigiosa e massimo risalto dell’evento grazie al supporto dei vari TG locali e ai media partner presenti all’incontro.

conferenza-fiapr

massimo interesse per le iniziative proposte dalla federazione degli APR

 

Possibili modifiche al regolamento ENAC

Non è stata la location a determinare il successo della convention, bensì le novità sopratutto in ambito normativo che lasciano intravedere una sostanziale differenza di approccio, favorendo la figura del pilota rispetto a quella dell’operatore.Complice forse il paragone  con la neonata bozza di regolamento emessa dalla cugina americana FAA, oppure il confronto con le altre agenzie che regolano il traffico aereo europeo.
Naturalmente prima di dare gatto dovremo aspettare di averlo nel sacco e per il momento possiamo parlare solo di ipotesi, ma considerando le netta presa di posizione di FIAPR che accoglie in pieno quelli che sono i rumors della rete, vuole addirittura lanciare una interrogazione parlamentare per definire e adeguare misure sanzionatorie adeguate ai velivoli a pilotaggio remoto, i cosiddetti APR, che attualmente essendo considerati aeromobili a tutti gli effetti si dovrebbero veder applicate multe e sanzioni salatissime. (in alcuni casi possono arrivare sopra ai 100.000 euro)

FIAPR, azioni in concerto con altre associazioni di settore

Oltre a questa prima iniziativa veramente d’impatto, il presidente della Federazione ing. Roberto Navoni che si è molto accalorato in merito a questo spinosa questione, vuole intraprendere ulteriori azioni da svolgere in concerto con le altre associazioni di categoria.
L’obiettivo è quello di permettere agli operatori in regola di poter lavorare sul territorio e di combattere l’abusivismo che attualmente impera in questo promettente mercato tecnologico del lavoro professionale effettuato con i droni civili.

596 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: