Pilotaggio SAPR e diabete insulino-dipendente: si può impugnare in tribunale la non idoneità alla visita medica?

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi la domanda riguarda un aspirante pilota di SAPR che si è visto negare l’idoneità medica di II classe per via di un diabete insulino-dipendente.
Ci sono spiragli per impugnare l’esito della visita? Vista la specificità della materia, alla domanda risponde anche il dottor Giuseppe Caruso, Aeromedico Esaminatore certificato ENAC.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
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Buonasera, sono un medico di 42 anni affetto da diabete insulino-dipendente. Vorrei iniziare un’attività lavorativa come pilota di sapr nel campo delle riprese video. Ho interpellato il servizio medico di ENAC e mi è stato risposto che la mia patologia non mi permette di ottenere l’idoneità medica di classe 2 necessaria. Ho esposto le mie molte perplessità ai colleghi di ENAC riguardo al fatto che una persona diabetica insulino-dipendente in possesso di una regolare patente di guida tipo B non possa pilotare un drone per lavoro, è assurdo poi il fatto che invece per hobby lo possa fare. Dal mio punto di vista questa è una grave discriminazione nei confronti dei diabetici. Su consiglio degli stessi colleghi di ENAC ho inviato via pec una email all’ufficio tecnico ENAC in data 7 settembre 2014 esponendo la mia problematica ma ad oggi 1 marzo 2015 non ho ricevuto risposta. Ha senso proseguire per vie legali la mia battaglia?

Per una volta i nostri esperti son in disaccordo: decisamente pessimista il medico aerospaziale, dottor Giuseppe Caruso, più possibilista il legale, avvocato Francesco Paolo Ballirano.

La risposta del medico:

BASSA-4vCSC_5701Purtroppo la normativa aeronautica attuale EASA (che ha sostituito la vecchia normativa JAR FLC3) è restrittiva sulla visita di conseguimento (cioè prima visita) II Classe. Inoltre, sempre secondo la normativa attuale, la 2^ Classe equipara la licenza di pilota privato (PPL) a quella del pilota di SAPR. Si può essere o non essere d’accordo su questo ma attualmente è così.
Pertanto, con tutta la simpatia per il collega medico, devo dirgli che secondo questa normativa e secondo i metodi accettabili di rispondenza il diabete insulino-dipendente prevede la NON idoneità medica al rilascio della Licenza aeronautica di II Classe.

Capisco il disappunto del collega il quale è in possesso di una patente B ma purtroppo trattasi di due cose diverse e distinte.

La prassi ENAC vorrebbe che il candidato si rivolgesse a un AME per la visita di conseguimento; l’AME una volta a conoscenza della patologia dichiarata obbligatoriamente dall’esaminando  dovrebbe rilasciare un certificato di diniego (non idoneità). IL richiedente a quel punto  con questo certificato dovrebbe rivolgersi a un IMAS (Istituto di Medicina Aeronautica e Spaziale ) dell’A.M., a Milano o Roma ; a sua volta l’IMAS dopo la visita medica invierebbe una relazione all’Ufficio di Medicina Aeronautica di ENAC a Roma, il quale a sua volta confermerebbe la non idoneità.

Ecco perché mi sembra che l’eventuale azione legale che il medico in questione volesse intraprendere ad oggi secondo me sarebbe senza successo in quanto il giudice si richiamerebbe alla normativa stessa.
Se poi la normativa di cui sopra  dovesse variare o quantomeno “essere meno restrittiva” per i conduttori di SAPR allora se ne riparlerà.

La risposta del legale:

ballirano-legale-droni-277x300Se il diabete insulino-dipendente non inficia nel corretto e sicuro pilotaggio del SAPR, in teoria una flebile possibilità di ottenere un certificato medico di idoneità vi potrebbe essere. Non voglio creare false illusioni ed il parere dell’esperto AME è da tenere nella massima considerazione, ma mi pare opportuno segnalare che tra le varie soluzioni che possono essere adottate in caso di questioni controverse come quella in esame, quanto disposto dall’art. 11 (dal titolo “Clausola di flessibilità, revisione del giudizio medico e limitazioni del certificato medico”) del Regolamento ENAC “Organizzazione sanitaria e certificazioni mediche d’idoneità per il conseguimento delle licenze e degli attestati” (il Regolamento in parola è stato emesso dall’ENAC in applicazione della normativa europea sul tema) in cui viene stabilito che vi è la possibilità di rilasciare un certificato medico di idoneità con determinate limitazioni. Tale procedura viene definita come deferimento della decisione all’AMS nel caso di giudizio di non idoneità e trova applicazione nell’eventualità in cui i requisiti medici per il rilascio del certificato non sono pienamente soddisfatti. L’AMS (struttura aeromedica dell’ENAC), in funzione della rilevanza dei singoli casi, può emettere un certificato di idoneità “limitato” ed ai fini di tale decisione deve valutare i seguenti aspetti:

a) il deficit medico in relazione al contesto operativo;
b) la capacità, l’abilità e l’esperienza del richiedente nell’ambiente operativo in questione;
c) l’effettuazione di un test medico in volo / al simulatore, se necessario;
d) la necessità di applicare eventuali limitazioni al certificato medico o al rapporto medico ed alle licenze.

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