UK: La Camera dei Lord vuole un registro dei possessori di droni e regole per volare

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8672307212_36e3291fc4Il Regno Unito finora è stato alla finestra a guardare come il resto del mondo affrontava il quadro regolamentare dei droni, un’industria che – se non viene soffocata dall’eccessiva regolamentazione – in Europa potrebbe creare 150 mila posti di lavoro da qui al 2050. Gli Stati Uniti hanno fatto del loro meglio per soffocare i loro droni civili con una legge semplice e suicida: non si vola per lavoro, punto. Questo ha permesso alla Cina, e anche all’Europa, di accumulare un vantaggio enorme sugli USA: “abbiamo l’opportunità di rendere l’Europa il leader mondiale della tecnologia dei droni” ha detto la portavoce della Camera dei Lord britannica, baronessa O’Cathain (nella foto).

Ma se l’eccesso di regolamentazione può soffocare lo sviluppo dei droni, la mancanza di regole può essere altrettanto dannosa, se non peggio, come ha dichiarato ancora la baronessa: “C’è il rischio che un grave incidente finisca col distruggere la fiducia della gente nei droni e mettere a terra l’intera industria”. La Camera Alta ha quindi istituito una commissione che porti alla definizione di regole per volare per lavoro in Gran Bretagna: il provvedimento chiave, argomentano i Lord, dovrebbe essere un database pubblico interrogabile attraverso una app che identifichi tutti i droni inglesi che volano per lavoro: in questo modo chiunque può sapere a chi appartiene il robot volante che gli volteggia sulla testa.

La Camera ha poi aggiunto una serie di raccomandazioni:

  • Maggior ricorso al geo-fencing, cioè nel software dei droni dovrebbe esserci un sistema che impedisca il volo e il decollo nelle aree proibite: vicino agli aeroporti, sopra le prigioni e altri luoghi sensibili
  • Formazione agli agenti di polizia per sapere come comportarsi con i droni (e noi aggiunguamo che sarà meglo che gli inglesi facciano qualcosa in questo senso, vito l’assurdo arresto di qualche settimana fa a un pilota perfettamente in regola)
  • L’introduzione di un marchio che indichi che quel tal drone è stato certificato come sicuro
  • Più linee guida per garantire che i droni siano correttamente assicurati.ù

Al momento la legge inglese non fa distinzione tra SAPR e aeromodelli (cioè droni che lavorano per hobby o per lavoro): per tutti la regola è non volare entro 150 metri da persone, case, strade e non più vicino di 50 metri da veicoli e navi che non siano sotto il diretto controllo dell’operatore del drone. Si deve volare come sempre a vista (o per lo meno entro il raggio visivo del pilota) e sono generalmente proibiti  droni oltre le 44 libbre (20 kg circa).

 

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