Drone per soccorso e ricerca dispersi in valanga

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Bologna 13 marzo – venerdì, sabato e domenica, sulle Alpi valdostane, sarà sperimentato un prototipo di velivolo a pilotaggio remoto, un piccolo quadricottero  per la ricerca di persone travolte da valanghe.

Il test sarà condotto nel comprensorio sciistico di Pila (Aosta), in una azione congiunta  con il soccorso alpino valdostano. Il drone finanziato dalla Unione Europea e’ stato messo a punto nel progetto Sherpa  che vede rappresentati 10 partner europei. A coordinare le ricerche è  l’Università felsinea il cui  team è guidato da Lorenzo Marconi del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia elettrica e dell’informazione ‘Guglielmo Marconi’. La ricerca propone una soluzione innovativa per velocizzare i tempi di soccorso in caso di valanghe dotando il drone  di un ricevitore Artva per la ricerca dei dispersi. Il drone in tempi molto rapidi può identificare un segnalatore nascosto sino a 300 metri di distanza e sotto un metro di neve.

drone ricerca valanghe

photo credit (c) ansa

La tempestività dei soccorsi è fondamentale per riuscire a salvare chi si trova travolto dalla neve. Le prove saranno svolte in condizioni climatiche particolarmente disagevoli proprio per renderle il più reali possibili. Il drone dovrà individuare un segnale emesso da un beacon che simulerà una persona travolta da una valanga e sommersa dalla neve.

Circa un anno fa furono condotte prove simili ed ebbero risultati incoraggianti, nel frattempo  un altro ateneo italiano ha comunicato di essere nel pieno della progettazione su un altro drone da utilizzare in caso di valanga. Si tratta della sede distaccata del Politecnico di Torino di Verrés, in Valle d’Aosta che prevede di realizzare un prototipo entro 5 anni. Il drone civile comandato remotamente e  dotato di telecamere e sensori effettuerà la scansionare del territorio dall’alto per  individuare eventuali dispersi.

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