Grande attività e fermento dopo la pubblicazione della seconda revisione al regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, i droni o SAPR come li definisce ENAC.
La prima bozza fu pubblicata il 24 dicembre 2012 e da allora parecchio tempo è passato, tante chiacchiere, tanti anticipazioni e partecipazioni a Workshop organizzati dall’Ente Nazionale Aviazione Civile, tante promesse spesso disattese, ma a distanza di due anni, una prima modifica sostanziale con priorità di alto livello questa stessa settimana e oggi giovedi 19 marzo 2015, la pubblicazione ufficiale della edizione n.2 del Regolamento.
Da una prima lettura ci potrebbero essere delle semplificazioni sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto sotto ai 2Kg, fermo restando il divieto di sorvolo di assembramenti di persone. Tuttavia, nonostante la promessa fatta in agosto 2014, non mantenuta per il 2015 è stata a quanto pare rispettata per il marzo 2015.
Art. 13
Operazioni con APR di massa massima minore o uguale a 2 Kg
1. Le operazioni specializzate condotte con SAPR di massa massima al decollo minore o uguale a 2 kg sono considerate non critiche in tutti gli scenari operativi, a condizione che gli aspetti progettuali e le tecniche costruttive dell’APR abbiano caratteristiche di inoffensività.
Focus sul pilota e non sul operatore.
Per la conduzione delle operazioni è sufficiente che l’APR venga pilotato da persone in possesso di un Attestato in corso di validità, secondo quanto previsto al successivo art. 21, secondo le previsioni del Manuale di volo o documento equivalente.
4. Nei casi di cui al precedente comma 3, il pilota assume le funzioni di operatore e le relative responsabilità, incluse le registrazioni e segnalazioni. Non sono obbligatori i requisiti organizzativi richiesti agli operatori nei precedenti articoli ma il pilota deve assicurare la corretta conduzione del mezzo e l’effettuazione della manutenzione prevista.
Mentre le associazioni di settore si coalizzano e preparano controproposte per permettere agli operatori di lavorare in sicurezza e sopratutto con responsabilità, ENAC anticipa i tempi e spiazza “gli avversari” al fine di seguire le orme della FAA americana e le linee guide proposte da EASA.
Analizzeremo e commenteremo con calma il documento che si può scaricare da qui.
Per eventuali commenti e considerazioni dirette all’ente spedire entro il 20 aprile 2015 una email all’indirizzo: regolazione.tecnica@enac.gov.it.




