Dopo Brescia, un drone ‘pirata’ anche Piazza San Marco

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Che la confusione regni sovrana lo si sapeva già, tra norme europee, regolamenti nazionali più volte rivisti, bozze mai messe nero su bianco e linee guida fantasma. A confermarlo è arrivata la sventura del turista/giornalista serbo che ieri ha pensato bene di realizzare qualche suggestiva immagine sopra Venezia; anzi, proprio nel cuore della città: in Piazza San Marco.

Un sorvolo che è ovviamente durato poco. I vigili veneziani, numerosi come ogni fine settimana nel luogo simbolo della città, hanno immediatamente ‘riportato’ a terra il piccolo quadricottero, spiegando al turista serbo che in Italia non si può volare senza le necessarie autorizzazioni, soprattutto in un luogo affollato come quello.

Vane le motivazioni del turista che, dopo aver mostrato il tesserino da giornalista e aver detto che un simile video era stato girato senza problemi a Bruxelles, ha rimesso il suo drone in saccoccia.

Niente multa; niente polemiche. E forse il freelance ha comunque potuto rubare qualche frame di Venezia dall’alto. Ma certamente un assaggio di quanto potrà accadere quest’estate: con la bella stagione, gli eventi legati a Expo e l’afflusso di turisti provenienti da ogni angolo del pianeta, per i vigili urbani delle principali città italiane si prevede un super lavoro, con il naso verso il cielo.

Come dimostrato dall’analogo caso avvenuto a Brescia.

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