La natura giuridica dei SAPR (e della stazione di controllo)

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi la domanda riguarda la natura giuridica dei SAPR delle loro pertinenze e della ground station, assoldato che i SAPR sono aeromobili.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
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È ormai noto che ai sensi dell’art. 743 del codice della navigazione i mezzi aerei a pilotaggio remoto sono considerati aeromobili e ad essi va estesa, per quanto compatibile, la disciplina prevista per gli aeromobili convenzionali. La definizione di aeromobile data dall’art. 743 impone di analizzare le disposizioni del codice della navigazione che prendono in esame l’aeromobile come bene giuridico dal punto di vista strutturale e quindi come insieme di beni diversi tra loro.

Prima di procedere all’analisi delle parti che formano l’aeromobile e i SAPR, è opportuno premettere che il codice della navigazione dà per scontato che gli aeromobili siano beni mobili registrati, cosa che non è sempre riscontrabile nei SAPR. Come già ribadito in precedenza i SAPR aventi peso massimo al decollo uguale o superiore ai 25 kg sono da considerarsi come beni mobili registrati al pari degli altri aeromobili in virtù del fatto che debbono essere iscritti necessariamente nel Registro degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (tale disposizione rimane invariata sia nella prima che nella seconda edizione del regolamento). Diverso discorso per i SAPR aventi MTOM inferiore ai 25 kg, ai quali si applica la disciplina dei beni mobili non registrati poiché non è necessario procedere alla loro registrazione presso un pubblico registro e pertanto il trattamento giuridico per gli stessi resta quello proprio dei beni mobili. Ad ogni modo, la questione appare interessante anche per i SAPR con MTOM inferiore ai 25 kg, poiché, ai sensi dell’art. 815 c.c. ed 861 cod. nav., anche i beni mobili non registrati hanno una loro specifica disciplina.
Gli aeromobili, ivi inclusi i SAPR, dunque, sono costituiti da beni più semplici, collegati organicamente fra loro per una comune destinazione. Si tratta di beni, distinti e diversi, che sono combinati e coordinati per una medesima finalità. Ciò nonostante il codice della navigazione e la dottrina distinguono le varie componenti dell’aeromobile in relazione alla loro importanza e specificità.

Le parti costitutive separabili e non separabili; le pertinenze
M1drone1Sono considerate partiti costitutive dell’aeromobile quelle che concorrono nella struttura del bene in modo tale che senza di esse il bene stesso risulta privo di une elemento che attiene alla sua naturale tipica conformazione. Agli effetti dell’art. 939, comma 1, c.c., le parti costitutive si distinguono in separabili ed inseparabili. Per comprendere se una parte costitutiva del SAPR è separabile o inseparabile, è d’obbligo verificare se essa può essere separata dal SAPR senza che vi sia deterioramento dello stesso. Ne consegue, pertanto, che parti costitutive inseparabili sono il telaio, le ali (per i velivoli ad ala fissa), il serbatoio (ove presente), il carrello di atterraggio etc; in sostanza, parti costitutive inseparabili sono tutte quelle che non possono essere separate dalle altre parti del mezzo senza che ne venga alterata la sua struttura fisico-meccanica. Le parti costitutive separabili, di converso, sono quelle parti che pur essendo partecipi della struttura della cosa composta, possono essere da questa scissa senza notevole deterioramento e tra queste rientrano le batterie, le eliche ed in generale, ogni parte del SAPR che può essere separata dallo stesso senza comprometterne la struttura. Per espressa disposizione del codice della navigazione (art. 862, comma 3) anche il motore dell’aeromobile è parte costitutiva separabile e pertanto può essere oggetto di un autonomo rapporto giuridico e quindi può appartenere ad un terzo diverso dall’operatore.

Sono invece pertinenze le cose che non partecipano intimamente alla costituzione della cosa composta e non sono quindi elementi della costituzione fisica del bene, ma sono legate ad esso da un rapporto economico strumentale, in quanto destinate in modo durevole al servizio od all’ornamento del medesimo (art. 817 c.c.). Sono pertinenze del SAPR le strumentazioni complementari montate su di esso. Ci riferiamo, ad esempio, alla strumentazione montata sul SAPR quali telecamere, apparecchi per telerilevamento e aerofotogrammetria, attrezzature per il trasporto di beni etc. Tali componenti, pur essendo presenti sul SAPR non influiscono sul suo volo, ma sono strumentali alle attività specializzate dell’operatore.

L’importanza di tale distinzione.
Quanto sin qui analizzato non rappresenta un mera classificazione teorica. La distinzione tra parti costitutive separabili e non separabili e pertinenze ha una sua funzione pratica: le parti costitutive separabili e le pertinenze hanno la loro importanza in quanto possono formare oggetto di separati rapporti giuridici. Si potrà pertanto provvedere al noleggio o alla locazione del motore o di determinate strumentazioni che molto spesso hanno un valore economico superiore allo stesso SAPR. Tali parti (pertinenze e parti costitutive separabili) sono oggetto di talune specifiche norme del codice della navigazione, come ad esempio, l’art. 1001 cod. nav. ove viene stabilito che le pertinenze e le parti costitutive separabili sono coperte dall’assicurazione dell’aeromobile, o che possono essere oggetto di privilegio e di ipoteca (artt. 1023 e 1029 cod. nav.) nonché possono essere oggetto di esecuzione forzata e quindi beni espropriabili (art. 1056 cod. nav.), pignorabili (art. 1062 cod. nav.) e possono essere sottoposti a vendita con incanto e senza incanto (art. 1071 cod. nav.).

Per rendere opponibile a terzi i diritti sulle pertinenze o parti costitutive separabili montate su un SAPR di un altro operatore, il codice della navigazione (artt. 862, 863, 247 e 248 cod. nav.) prescrive che debbano risultare da scrittura privata (per i SAPR con MTOM inferiore ai 25kg) o da annotazione sul certificato di immatricolazione (per i SAPR con MTOM superiore ai 25kg) avente data certa.

La SPR: parte costitutiva del SAPR

sci_64_1326030891_big (1)La questione diviene ancor più interessante se si prende in considerazione che i SAPR, in quanto unmanned, necessitano obbligatoriamente di una stazione di pilotaggio per esercitare i poteri di “command and control” senza i quali il velivolo non è pilotabile. Quid iuris, dunque, sulla stazione di pilotaggio?

La stazione di pilotaggio rappresenta certamente una componente indispensabile per il SAPR atteso che, come noto, senza di essa il SAPR non sarebbe pilotabile. Rappresenta dunque una parte costitutiva del SAPR, che tuttavia è separata dall’APR. Sotto tale aspetto appare pertanto utile specificare che la stazione di pilotaggio remoto non è insostituibile, ma anzi, l’intercambiabilità, in alcuni casi è finanche necessaria. Giova ricordare, ad esempio, che nella conduzione in EVLOS, vi è la possibilità di pilotare il SAPR attraverso una o più stazioni di pilotaggio tra di esse connesse ed intercambiabili. Ne consegue, dunque, che qualora fosse assicurato comunque il “command and control” del mezzo, la SPR potrebbe essere sostituita da un’altra SPR. Da ciò, ne discende che anche la SPR può essere oggetto di un autonomo contratto e pertanto può essere venduta, concessa in locazione, noleggiabile etc. La particolarità dovuta al fatto che la SPR è materialmente separata dall’aeromobile a pilotaggio remoto, tuttavia, potrebbe indurre a qualche perplessità sull’argomento. È utile tuttavia ricordare che per la maggior parte della dottrina, gli aeromobili sono considerati come “unità pertinenziali”, da intendersi come un complesso formato dalla cosa principale e le sue pertinenze che sono connesse tra di loro. I SAPR, al pari degli aeromobili convenzionali, hanno un’identità propria che li distingue dalle cose che li compongono e, conseguentemente, tutti i singoli elementi che li costituiscono, possono essere sostituiti e modificati, senza che tale identità sia alterata. La SPR, pertanto, è assorbita nella natura giuridica dell’APR, in quanto res connexa al velivolo e rappresenta un componente indispensabile del sistema senza il quale la definizione stessa di SAPR viene meno.

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