Un paio di droni per proteggere la vegetazione nella foresta amazzonica peruviana e contrastare la deforestazone.
L’abbattimento di alberi nella Foresta Amazzonica è un fenomeno che tra alti e bassi nei corsi e ricorsi storici, partendo dal 1960 ha portato alla distruzione di circa 650 milioni di ettari di foreste tropicali, una superficie corrispondente a metà Europa. Nella foresta amazzonica peruviana Carlos Castaneda il coordinatore del gruppo CICRA Los amigos, ha deciso di utilizzare i droni per monitorare lo stato della vasta superficie (145.000 ettari) che deve controllare con un manipolo costituito da cinque uomini.
In passato utilizzava il sistema di immagini satellitari Landsat, ma la presenza costante di nubi sulla area da osservare, ha di fatto reso inutilizzabile questo tipo di acquisiziione di dati. I due droni ad ala fissa, volano quindi a quote relativamente basse e comunque sempre sotto allo strato cumulliforme. “E’ veramente difficile trovare giornate senza nuvole in questa area” – afferma Castaneda – “di solito sono solo 6 giorni in un anno“.
Il velivolo a pilotaggio remoto è manutenuto da Max Messinger, un biologo della ‘Wake Forest University’ che si occupa anche della acquisizione delle immagini ottenute da una fotocamera Canon situata sulla parte inferiore del piccolo aereo comandato a distanza. Il drone con le funzioni di auto pilota può arrivare a coprire sino a 10 miglia e una telecamera sulla prua trasmette immagini frontali per verificare la rotta del drone.

fonte NPR





