Droni inoffensivi: una camera volante a forma di pallone da calcio

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Forme innovative e per alcuni versi rivoluzionarie e contro corrente per questo progetto di drone o meglio di camera fotografica volante a forma di palla.

L’ambiente ludico e professionale che concentra le proprie attenzioni sul pianeta robotico dei droni è sempre in fermento e alcune volte le idee più strane e in apparenza strampalate finiscono per diventare dei motivi trainanti anche per la grande industria.

Sono in discussione in questi ultimi mesi i criteri di inoffensività che dovrebbero avere certi velivoli a pilotaggio remoto, gli APR italiani per poter sorvolare persone e svolgere missioni definite critiche. ENAC da tempo sostiene che alcuni SAPR professionali potrebbero essere autorizzati a volare a patto che rispettino alcuni principi fondamentali, quali ctiteri di inoffensività attiva e passiva, ovvero un peso inferiore ai 2Kg e una forma fisica che non abbia angoli, spigoli o altri geometrie che possano ledere o ferire persone in caso di impatto dovuto ad anomalia tecnica o per altri motivi.
Le prime affermazioni da parte dei funzionari ENAC su questi argomenti risalgono più o meno al mese di agosto dello scorso anno e che per il momento si tratta solo di promesse non mantenute, le associazioni di categoria, gli operatori autorizzati e tutti coloro che vogliono intraprendere questo tipologia di professione, costruttori compresi, rimangono in attesa di vedere scritto nero su bianco quali siano le caratteristiche da rispettare per godere di questi speciali privilegi dedicati agli operatori professionali di velivoli a pilotaggio remoto.

Un drone inoffensivo. questa è il concetto trainante di questo progetto,  che proprio per la forma fisica e l’idea di base, potrebbe essere considerato come un esempio da seguire nella categoria droni.

  • Una ventola intubata, ovvero un motore con una elica di particolare forma che produce un flusso di aria in una certa direzione, un concetto che semplificando è paragonabile a quello di una turbina da aereo, ma nel quale viene tralasciata tutta la parte relativa alla compressione.
  • Una forma sferica che non possiede angoli vivi e che protegge tutto il sistema.
  • Un paio di processori potenti per gestire le connessioni WiFi, il video streaming e altre funzioni specifiche per la camera

Questa la ‘semplice‘ ricetta che sta alla base di Fleye, ‘Your personal Flying Camera, una idea sviluppata da due giovani ingegneri belgi che ritengono di poter produrre tramite una raccolta fondi, un drone praticamente inoffensivo con le funzioni di camera volante pilotato dall’immancabile smartphone.

Un drone a prova di Enrique Iglesias, ferito da un drone nel tentativo di afferrarlo con le mani in un suo recente concerto.

Guarda il video del servizio (in francese) su RTBF

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