Francia: regolamento sui droni messo in discussione

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Potrebbe essere un duro colpo per il settore ludico francese, tutti i modelli volanti  siano essi droni multirotori o aerei ad ala fissa potrebbero dover volare solo in appositi spazi a loro dedicati e opportunamente conosciuti.

Il regolamento francese emesso dalla DGAC nel aprile 2012 e che comprendeva sia il settore professionale sia quello modellistico/hobbystico è sempre stato preso a riferimento dalla filiera italiana nel tentativo di ottenere gli stessi diritti e doveri dei cugini d’oltralpe. Pareva una regolamento abbastanza severo su certi aspetti relativi alla sicurezza dello spazio aereo senza trascurare quella delle persone a terra e al contempo abbastanza permissivo, tanto è vero che gli operatori professionali francesi, coloro che operano con gli APR (droni civili) sono più di 1000.

foto aerea parigi

La battuta di arresto arriva nei primi giorni di giugno, dopo un lungo periodo di consultazione (circa 6 mesi), nel quale l’intero documento inviato per l’approvazione da parte della comunità europea si presuppone ritorni con importanti note a lato. I suggerimenti ricevuti probabilmente fanno ritornare sui propri passi l’ente francese che emette un nuovo documento pubblico con maggiori restrizioni che di fatto proibiscono il volo da parte di tutti gli aeromodelli, siano essi muniti o non muniti di telecamera su qualsiasi terreno pubblico,  terreni isolati in montagna compresi, salvo aver ottenuto specifiche autorizzazioni.
In sostanza le attività modellistiche saranno considerate tali solo se svolte in appositi campi debitamente autorizzati o In alternativa sarà possibile volare sopra a terreni privati, ma senza superare la quota di 50 metri.

Anche la DGAC come la nostra ENAC lascia spazio ai commenti degli interessati compilando appositi moduli, i documenti ufficiali in formato pdf sono scaricabili da qui.

Ringraziamo l’ing. Andrea Torri per la segnalazione

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